Gesico, l’attesa è finita: al via la doppia festa tra devozione e la celebre Sagra della Lumaca
Nel piccolo centro della Trexenta ottobre è da sempre il mese delle grandi occasioniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’attesa è finalmente finita e a Gesico è tutto pronto per far battere all’unisono il cuore religioso e quello della tradizione gastronomica. Nel piccolo centro della Trexenta ottobre è da sempre il mese delle grandi occasioni, ma quest’anno il fermento è ancora più vivido: la 405ª edizione della Festa in onore di Sant’Amatore e la 34ª Sagra della Lumaca si intrecciano in una cornice festiva che promette di richiamare migliaia di visitatori da ogni angolo dell’Isola. Due manifestazioni storiche che avanzano di pari passo, alternando con perfetto equilibrio la solennità dei riti per il martire africano all’allegria e ai profumi di uno degli eventi enogastronomici più longevi della Sardegna. I primi segnali della festa si accendono già da sabato 10 ottobre, quando la dimensione culturale muove i primi passi al Centro Servizi "S’Ulivariu" con la presentazione del volume La Lumaca di Franco Camba, seguita da un suggestivo confronto culinario guidato da Gianluca Medas con Marta Proietti Orzella e dalla storica kermesse gastronomica "La Lumaca d’Oro". Negli stessi momenti, nella chiesa parrocchiale di Santa Giusta, la comunità si raccoglie intorno alla fede con la Messa e il solenne rito dell’imposizione della reliquia del Santo.
L’atmosfera entra nel vivo venerdì 16 ottobre: per i più piccoli la palestra comunale diventa teatro della 29ª Corsa delle Lumache, mentre nel tardo pomeriggio il sacro riprende il sopravvento con la prima grande processione. Il simulacro di Sant’Amatore muove dalla Parrocchia verso il Santuario a lui intitolato, scortato dai gruppi folkloristici dell'isola e cullato dalle note tradizionali delle launeddas e degli organetti. Sabato 17 è senza dubbio il giorno del grande flusso di pubblico e delle piazze in festa. Dalle prime ore del pomeriggio il paese si trasforma in un itinerario a cielo aperto tra la Fiera Agricola, le mostre ornitologiche e dell'ossidiana, e la Giornata del Romanico nell'antico sagrato di Santa Maria d’Itria. Ma è alle 16.45 che la gastronomia vive il suo momento clou con l’inaugurazione ufficiale della 34ª Sagra della Lumaca e l’inizio delle celebri degustazioni gratuite. Tra musica etnica e balli sardi nelle vie del centro, la serata culmina in piazza Padre Fausto Cuccu con il concertone che vedrà protagonisti i Fantasias de Ballos e l'ironia irriverente di Alessandro Pili, il celebre Sindaco di Scraffingiu. La domenica 18 vive del doppio respiro della devozione e dello spettacolo. Alle 11.20 le telecamere di Videolina trasmettono in diretta nazionale e regionale dal Santuario di Sant’Amatore la Messa solenne presieduta da Monsignor Ottavio Utzeri, offrendo a tutti i sardi una "cartolina" del paese in festa. Intanto, per le strade, il ritmo del Marcy Show e la musica itinerante accompagnano i visitatori verso gli spettacoli pomeridiani di Elena Ciccu e Nicola Agus.
Il momento della commozione e del ringraziamento arriva la sera di lunedì 19 ottobre. È l’ora del rientro: una suggestiva processione a lume di candela riaccompagna la reliquia dal Santuario alla Parrocchia di Santa Giusta. Con lo scioglimento del voto popolare si rinnova un patto di fede che dura da oltre quattro secoli, suggellato come da tradizione dai grandiosi fuochi d’artificio curati dalla ditta Piano di Dolianova. I festeggiamenti si chiuderanno domenica 25 ottobre con la deposizione della reliquia del cranio di Sant’Amatore nella sua teca all’interno della cappella della Parrocchia, consegnando agli archivi un’altra edizione indimenticabile dell’ottobre gesichese.
