Gesico, la Sagra della Lumaca fa il pieno
Serviti oltre 12 quintali, appello per salvare la statua di Sant’AmatorePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Migliaia di visitatori e numeri da record per la gastronomia locale. Gesico archivia con un bilancio più che positivo la 34ª Sagra della Lumaca, organizzata in concomitanza con i solenni festeggiamenti per la 405ª Festa di Sant’Amatore.
Un appuntamento che conferma il richiamo del piccolo centro della Trexenta, capace di attirare turisti, appassionati e fedeli anche in un periodo segnato dalle difficoltà economiche. A testimoniare il successo della manifestazione sono soprattutto i numeri registrati negli stand della Pro Loco: oltre 12 quintali di lumache cucinate e servite secondo le ricette della tradizione locale, a cui si aggiungono quasi sei quintali di lumache vendute vive.
Risultati importanti, raggiunti nonostante una leggera flessione del numero degli espositori, circa un centinaio, rispetto alla passata edizione. L'affluenza è stata tale da provocare, per diverse ore, anche disservizi alle reti telefoniche locali a causa del sovraccarico dei ripetitori.
Tra gli appuntamenti più attesi si è rinnovata la tradizionale Corsa delle lumache, giunta alla 32ª edizione. Protagonisti trenta bambini, che hanno fatto gareggiare oltre sessanta lumache in una sfida dal ritmo decisamente particolare, tra divertimento e partecipazione. La soddisfazione per la riuscita dell'evento è condivisa dall'amministrazione comunale, che sottolinea il valore della manifestazione per l'economia e la promozione del territorio. La grande partecipazione, anche in un momento complicato sul fronte economico, conferma la capacità di Gesico di valorizzare le proprie tradizioni attraverso il connubio tra gastronomia, cultura e devozione popolare.
Accanto ai festeggiamenti, tuttavia, emerge una questione che riguarda la tutela del patrimonio religioso del paese. La Pro Loco lancia infatti un appello per il recupero della preziosa statua lignea di Sant'Amatore, che da oltre quattro secoli rappresenta uno dei simboli della devozione della comunità. L'opera sarebbe seriamente danneggiata dall'azione dei tarli e necessita di un intervento di restauro. Problemi anche per la statua in gesso collocata all'ingresso del Santuario, dove risultano danneggiate alcune dita della mano.
Il presidente della Pro Loco richiama l'attenzione degli enti competenti sulla necessità di intervenire tempestivamente. «La macchina dell'accoglienza ha funzionato alla perfezione e dodici quintali di lumache cucinate sono un traguardo immenso, che ripaga il lavoro dei volontari», sottolinea, ricordando anche le difficoltà legate alla siccità. Ma il bilancio della festa non può essere soltanto positivo: «La bellissima e preziosa statua lignea del nostro Santo è stata presa d'assalto dai tarli. Occorre intervenire subito, perché a rischio c'è un patrimonio di storia, la nostra identità popolare e soprattutto quella religiosa».
Da qui la richiesta di un aiuto tempestivo per avviare il restauro e preservare un'opera che accompagna da secoli la vita della comunità. La Sagra della Lumaca si conferma così un'importante occasione di promozione per Gesico, ma richiama anche l'attenzione sulla necessità di custodire i tesori della sua storia e della sua fede.
