Un appuntamento che ha riunito la comunità di Gesico e numerose persone arrivate da tutta la Trexenta sul Monte San Mauro, l’antico Montecorona, per assistere insieme allo spettacolo dell’eclissi. Un evento raro che ha trasformato per alcune ore uno dei luoghi più identitari del territorio in un punto di osservazione privilegiato. Sul pianoro del monte, tra i resti delle antiche frequentazioni del sito, il pubblico ha seguito il progressivo oscurarsi del cielo, in un’atmosfera di grande suggestione. Il luogo, già importante in epoca preistorica per la presenza di ossidiana e selce, ha fatto da cornice a un fenomeno che per gli uomini del passato doveva invece rappresentare un evento misterioso e inquietante.

A raccontare il significato della giornata è Carlo Carta, presidente della Pro loco di Gesico: «Ieri la nostra comunità si è ritrovata tutta nel suo Monte identitario. Ieri la nostra Comunità ha ritrovato se stessa». Una giornata vissuta non soltanto come osservazione di un fenomeno astronomico, ma anche come occasione per riscoprire un luogo centrale nella storia del paese. Il Monte San Mauro, inserito nel circuito del Sistema Museale di Gesico, conserva infatti importanti testimonianze delle civiltà che lo hanno frequentato nel corso dei millenni. L’obiettivo è valorizzarlo sempre più con escursioni guidate e attività di archeologia sperimentale. «Nei prossimi anni su San Mauro potremmo assistere ad altre eclissi solari, anulari e lunari, ma non saranno più come questa di ieri», sottolinea Carta. Per assistere a un fenomeno analogo, infatti, bisognerà attendere ancora molti decenni. Per una serata, intanto, il Monte San Mauro ha riunito persone di diverse generazioni con lo sguardo rivolto verso il cielo. Un’immagine che, per qualche ora, ha unito passato e presente nel cuore della Trexenta.

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