Musica, balli in piazza, sapori del territorio e appuntamenti culturali. Gesico si prepara a chiudere domani, domenica 25 ottobre, un’edizione della Festa di Sant’Amatore vescovo e martire africano e della Sagra della lumaca che ha animato il paese per gran parte del mese, richiamando visitatori e turisti. Un bilancio positivo per la doppia manifestazione, giunta alla 405ª edizione per la ricorrenza religiosa e alla 34ª per la sagra gastronomica.

Un programma capace di mettere insieme tradizione e intrattenimento, con le piazze animate dalla musica e dai balli, le fiere del gusto e agricole, le mostre e le iniziative dedicate alla cultura e alle produzioni locali. Un calendario che ha offerto occasioni di incontro e partecipazione, valorizzando le risorse del paese e le sue tradizioni. Tra gli appuntamenti più curiosi, la divertente Corsa delle lumache, diventata uno dei momenti più originali della manifestazione, e la kermesse gastronomica Lumaca d’Oro, che ha visto gli chef confrontarsi nella preparazione di menù a base di lumache.

La Sagra conferma così il legame tra la manifestazione e l'identità del paese. «La continuità della festa - sottolinea Carlo Carta, presidente della Pro loco - passa anche attraverso la trasformazione dei suoi spazi. L’area urbana ed espositiva che un tempo ospitava l’antica Fiera di Sant’Amatore è diventata il cuore della sagra, mantenendo viva la vocazione all’accoglienza e all’incontro che accompagna questa ricorrenza da oltre quattro secoli».

Domani sarà la dimensione religiosa a segnare il momento conclusivo. In parrocchia, alle 10, don Efisio Zara celebrerà la messa. Al termine, la reliquia del cranio di Sant’Amatore verrà tolta dal reliquiario ligneo e ricollocata nella teca ricavata nel muro della cappella dedicata al martire africano. Un gesto che chiuderà ufficialmente la festa, riportandone al centro le radici spirituali e il significato per la comunità.

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