Dall'inferno al “per sempre felici e contenti”: la nuova vita dei cani sequestrati dal canile lager di Santu Lianu
Alcuni esemplari, dei 223, sono riusciti a trovare una famiglia e oggi vivono una nuova vitaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Hanno visto l'inferno ma adesso vanno incontro a una nuova vita. Dopo essere stati tenuti per anni, in condizioni critiche nel canile lager di Santa Luria nelle campagne quartesi, alcuni cani, giovani e adulti, sono finalmente riusciti a trovare una famiglia.
A seguito del sequestro e dello sgombero forzato del 2024, tutti i 223 cani che erano stati trovati all’interno della casa trasformata appunto in un canile abusivo, erano stati trasferiti al canile Shardana. Qualcuno che si trovava in condizioni critiche non ce l’ha fatta ma altri hanno trovato chi gli vorrà bene.
In tutto sono 64 i cagnolini che sono stati adottati grazie anche al progetto “Adotta un cane dal canile 2026” che coinvolge le associazioni. In canile ne restano ancora 99 di cui una decina che purtroppo però non possono essere adottati perché mostrano gravi problemi comportamentali, a meno che non intraprendano un percorso di recupero. E allora ecco Mirtilla che scodinzola felice nel giardino della sua nuova casa e Pippo che dall’inferno è arrivato fino a Macomer per trovare la sua nuova famiglia alla veneranda età di 12 anni. E poi c’è la dolce Coco che gira al guinzaglio con i suoi nuovi proprietari.
Due donne, madre e figlia, avevano accumulato cani negli anni, fino ad arrivare al numero impressionante di 223. Il personale del canile SHardana il giorno dello sgombero li aveva trovati nascosti dappertutto, persino dentro il forno, tra sporcizia ed escrementi. Francesca Deplano di questi cani ne ha adottata una. In canile l’avevano chiamata Luisa ma lei l’ha ribattezzata Mirtilla. «È una cagnolina dolcissima», racconta «all’inizio era un po’ timorosa, normale dopo tutto quello che avrà passato, ma adesso piano piano si sta abituando». Quando l’ha vista sui social, «mi sono subito innamorata. Io dico sempre, meno male che l’abbiamo trovata perché ci ha cambiato la vita». Del canile lager, «avevo sentito la vicenda e non oso pensare cosa abbiano passato quei cani».
