Crescono i numeri al centro antiviolenza di Quartu: 49 nuove prese in carico in un anno
Il Comune concede il comodato d'uso per i locali dove l’associazione Donna Ceteris riceve le donne in difficoltàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Crescono i numeri del centro antiviolenza di Donna Ceteris a Quartu. Lo scorso anno sono stati 117 i contatti e 49 le nuove prese in carico, ossia 49 donne che compiono il percorso di uscita e che si aggiungono alle 161 già in carico. «Da qui emergono altri dati importanti», spiega la presidente di Donna Ceteris Silvana Maniscalco, «il 66 per cento di queste donne che chiedono aiuto hanno la scuola superiore o la laurea e il 20 per cento ha un lavoro stabile a dimostrazione che la violenza è democratica e colpisce tutti i ceti sociali e inoltre si è abbassata molto l’età. Il 19 per cento di chi ci chiama sono ragazze dai 18 ai 30 anni e a chiamarci sono le loro madri che ci dicono che le figlie stanno affrontando relazioni tossiche».
E questa mattina nella sala dell’affresco dell’ex convento dei cappuccini, l'associazione ha sottoscritto con il Comune il contratto di comodato d’uso gratuito dei locali utilizzati dal centro nella periferia della città, dove vengono accolte le donne in difficoltà. L’incontro è stata l’occasione per presentare il docufilm “Dialoghi d’amore”, la cultura di genere raccontata dalle persone, dove uomini, donne e ragazzi hanno parlato di amore e violenza. Tra questi anche i ragazzi dell’istituto tecnico Levi “Se una relazione è finita è finita” dicono nelle immagini che scorrono, «può essere un momento difficile da superare ma mai deve sfociare nella violenza».
Presenti anche il sindaco Graziano Milia, l’assessore alle Politiche sociali Marco Camboni e la dirigente del settore Servizi sociali Lorena Cordeddu, oltre che il Comandante della stazione dei carabinieri di Quartu maresciallo Alessandro Ghio. «Dopo anni in cui l’affidamento di questo locale avveniva di anno in anno» ha detto Milia «siamo arrivati a un comodato d’uso gratuito che durerà siano a quando proseguirà l’attività, regolarizzando il tutto. Siamo tra l’altro particolarmente soddisfatti dell’operato dell’associazione Donna Ceteris che in questi anni ha dimostrato grande e professionalità e dedizione».
