Cinque studenti modello ricevuti a Palazzo Chigi: c’è anche Barbara Matta da Sinnai
Anche una giovane sarda tra gli allievi del Collegio d’Europa che hanno ricevuto una borsa di studio dal ministro FotiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C'è anche un pezzo di Sardegna tra i cinque migliori studenti italiani del Collegio d'Europa premiati a Palazzo Chigi. Nella Sala polifunzionale della presidenza del Consiglio dei ministri, il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha consegnato le borse di studio messe a bando dal Dipartimento per gli Affari europei. E tra i cinque nomi chiamati sul palco c'era quello di Barbara Matta, di Sinnai.
«Questa premiazione rappresenta un riconoscimento ai cinque migliori studenti italiani del Collegio d'Europa e, al tempo stesso, una testimonianza concreta della nostra attenzione verso le nuove competenze richieste dal mondo del lavoro», ha spiegato Foti nel presiedere la cerimonia.
Il ministro ha inquadrato il premio in uno scenario più ampio, quello di «un'Europa chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse, in un contesto geopolitico ed economico caratterizzato da crescente incertezza». Per rispondere a queste sfide, ha aggiunto, «abbiamo bisogno di giovani preparati, competenti e capaci di guardare al futuro con visione e responsabilità». Il riconoscimento, ha precisato, «non vuole essere soltanto di natura economica, ma soprattutto un tributo all'impegno e all'eccellenza dimostrati nel percorso di studi. Vuole valorizzare esempi positivi, storie di merito e giovani talenti che rappresentano un motivo di orgoglio per la nostra Nazione». «Desidero congratularmi con ciascuno di voi — ha concluso — per il contributo che, attraverso le vostre competenze, il vostro impegno e la vostra preparazione, potrete offrire all'Europa e all'Italia intera».
Per la giovane di Sinnai il riconoscimento arriva al termine di un percorso già segnato dall'eccellenza. La sua è una storia di studio e di merito: la tesi, valutata con il punteggio massimo — la "coroncina d'alloro" del 110 — era dedicata a un tema di primo piano nell'agenda internazionale, i progetti delle Nazioni Unite, un lavoro che le era valso anche un premio speciale in denaro. Un curriculum che l'ha portata a misurarsi con uno dei percorsi di formazione più selettivi del continente, il Collegio d'Europa, e a uscirne ai vertici tra gli studenti italiani.
Per Barbara Matta è il coronamento di un percorso brillante. Unica sarda ammessa al Collegio d'Europa nel campus di Natolin, a Varsavia, ha frequentato il Master nella promozione intitolata a Victoria Amelina. Per accedervi ha ottenuto una borsa di studio a copertura totale, finanziata in parte dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e in parte dalla Commissione europea. Prima ancora, la laurea triennale e la magistrale conseguite in Italia, all'Università di Bologna, nel campus di Forlì.
Tappe di un percorso che oggi trova a Palazzo Chigi il suo riconoscimento più alto: tra le cinque eccellenze italiane chiamate a rappresentare il futuro delle competenze del Paese in Europa, con la Sardegna e Sinnai a fare il tifo.
