Al Museo Archeologico Domu Nosta di Senorbì si è tenuta la conferenza dedicata alle ultime due campagne di scavo condotte sull’acropoli di Santu Teru, importante momento di restituzione pubblica delle attività di ricerca svolte nel sito archeologico senorbiese. Nel corso dell’incontro l’équipe dell’Università di Cagliari, composta da Carla Del Vais, Marco Giuman, Dario D’Orlando, Michela Collu, Jacopo Conti e Alice Deiana, ha presentato i risultati delle indagini archeologiche portate avanti negli ultimi anni, illustrando dati, metodologie e prospettive future di studio e valorizzazione dell’area.

Gli studiosi hanno restituito un quadro definito particolarmente affascinante dello stato attuale degli scavi sulla collina dell’acropoli di Santu Teru. Le ricerche stanno infatti offrendo nuove e preziose chiavi di lettura dei contesti indagati, confermando l’importanza scientifica del sito e aprendo nuove prospettive di studio in vista della prossima campagna archeologica, prevista per la fine di agosto 2026. Particolarmente significativo l’approccio multidisciplinare adottato dall’équipe universitaria, capace di integrare competenze e metodologie differenti nella ricostruzione storica e archeologica del sito.

«La conferenza ha rappresentato anche un’occasione per avvicinare il pubblico al lavoro degli archeologi e all’importanza del progetto di ricerca legato a Santu Teru, un’area che continua a restituire elementi preziosi per la ricostruzione della storia antica del territorio», sottolinea la direttrice del Madn, Elisabetta Frau. Le attività di ricerca sono rese possibili grazie alla convenzione siglata con l’amministrazione comunale di Senorbì, su concessione del Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna.

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