Il cronoprogramma fissava la consegna delle nuove sale operatorie dell’ospedale Oncologico Businco per giugno 2026. Una scadenza tanto attesa che oggi, però, appare «sempre più lontana». A denunciarlo è Gianfranco Angioni, responsabile di Usb Sanità, che parla di «ennesimo, inaccettabile ritardo nei lavori di ristrutturazione», finanziati con fondi Pnrr. «A quasi dieci mesi dall’apertura del cantiere, avviato nel maggio 2025, le demolizioni non sono ancora concluse», sottolinea Angioni. «Un fatto gravissimo che certifica una gestione inefficiente e alimenta ulteriori preoccupazioni sul rispetto dei tempi previsti».

La delibera n. 138, pubblicata il 23 febbraio 2026 e relativa al subappalto delle demolizioni impiantistiche, «rappresenta la prova evidente del ritardo accumulato. Siamo di fronte a una situazione imbarazzante. A quasi un anno dall’avvio dei lavori non si è ancora completata la fase delle demolizioni. Nel frattempo si smantellano reparti funzionanti senza alcuna chiarezza sui tempi reali di riconsegna».

Angioni sottolinea anche la situazione «particolarmente grave» del reparto di degenza di Chirurgia Toracica al terzo piano, chiuso dopo il trasferimento delle attività chirurgiche al San Michele. Un reparto moderno, dotato di stanze con bagno e predisposizione dei gas medicali, oggi lasciato all’abbandono seppur «perfettamente funzionante e trasformato in un deposito». «È uno schiaffo ai cittadini», attacca Angioni. «Questa non è riorganizzazione: è un disastro».

Da qui la richiesta di Usb Sanità della pubblicazione «immediata del cronoprogramma aggiornato» e «l’assunzione chiara di eventuali responsabilità da parte del Rup e della Direzione dei Lavori». Il timore è quello che, con la scadenza di giugno «ormai compromessa», si rischi un «ulteriore slittamento», con ricadute su servizi sanitari e pazienti.

(Unioneonline/v.f.)

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