Al via il festival “Quartu sensoriale tra arti e sapori”
Ogni appuntamento diventa un modo diverso per entrare in contatto con l’identità della SardegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quartu si racconta attraverso i suoi luoghi, le sue tradizioni e le sue comunità. Ha preso il via venerdì e andrà avanti fino al 4 novembre la rassegna “Quartu Sensoriale. Arti, Passi, Sapori”, il calendario di iniziative promosso dall’associazione Ichnusae per accompagnare cittadini e visitatori in un’esperienza autentica e partecipata del territorio.
La rassegna mette insieme letteratura, archeologia, paesaggio, musica, artigianato e gastronomia. Ogni appuntamento diventa un modo diverso per entrare in contatto con l’identità della Sardegna: ascoltando una leggenda, visitando un sito storico, imparando un gesto artigianale, preparando una ricetta tradizionale o percorrendo la costa alla ricerca delle tracce lasciate dal tempo. Il programma dedica ampio spazio anche alle esperienze legate alla Marina di Capitana, alle antiche tonnare, ai fortini della seconda guerra mondiale e alla tradizione dei nodi marinari. Con “Officina d’autunno in vigna: dalla pianta al calice”, i partecipanti potranno inoltre vivere un’esperienza tra i filari e conoscere più da vicino le fasi della vendemmia e la cultura del vino. Il saper fare sarà protagonista dei laboratori dedicati ai pastissus, ai malloreddus e a Su moddizzosu, occasioni per riscoprire ricette, tecniche e significati della cultura alimentare sarda. “Intrecci di mare” sarà dedicato alla cesteria in giunco, mentre “Filigrana, l’oro e l’argento della tradizione” avvicinerà il pubblico alle tecniche di base dell’oreficeria e al legame tra filigrana e abito sardo.
La musica e il movimento completeranno il racconto con il laboratorio di ballo sardo dell’associazione “Città di Quarto 1928” e con il concerto del gruppo Cuncordia a Launeddas nel sagrato di Santa Maria degli Angeli a Flumini. Letteratura e cultura del cibo torneranno a incontrarsi nella presentazione del libro “Grazie Deledda e il cibo”, con il giornalista, autore e gastronomo Giovanni Fancello: un viaggio tra le opere di Grazia Deledda, la memoria e i dolci legati alla commemorazione dei defunti. A chiudere il calendario sarà “Mani nella terra”, esperienza pratica nell’orto tra verdure di stagione e biodiversità agricola. Il prossimi appuntamento è fissato per martedì alle 15 a Su Meriagu con il laboratori sui pastissus. Giovedì invece alle 15 si va a Is Mortorius per un tour nelle Batterie Carlo Faldi. Ancora venerdì 23 il tour è a Cala Regina mentre alle 20,30 a Sa dom'e Farra ci sarà il laboratorio di ballo sardo. Altre iniziative seguiranno nei giorni successivi.
