A Senorbì tutto pronto per l’antico rito in onore di Sant’Antonio
Tante iniziative in programma dal 17 al 24 gennaioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Senorbì si prepara alla grande festa in onore di Sant'Antonio Abate, un appuntamento che nel centro della Trexenta unisce spiritualità, tradizione, memoria e senso di appartenenza.
L’onere e l’onore di promuovere le celebrazioni dedicate al santo eremita sono affidati al Comitato Sant’Antonio 2026 del presidente Ignazio Cirina che può comunque contare sulla collaborazione del Comune di Senorbì e delle associazioni locali.
Questo il programma: sabato 17 gennaio alle 18 la santa messa nella chiesa parrocchiale Santa Barbara, a seguire la processione solenne e il trasferimento del santo nella chiesetta campestre di Santa Mariedda dove si terranno la benedizione degli animali e l’accensione del falò, simbolo di purificazione, protezione dal male e rinascita. Tra antichi riti, falò e momenti di fede, il parco nella collinetta di Santa Maria della Neve diventa il cuore delle celebrazioni. È in programma inoltre la favata offerta dal Comitato.
Sabato 24 gennaio alle 12.30 si terrà invece il tradizionale pranzo sociale in località Mitza e Ghiani. Sant’Antonio Abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove morì ultracentenario nel 356. Nell'iconografia è raffigurato circondato da animali domestici, di cui è popolare protettore.
