Nell'estate quartese torna Sciampitta, il festival internazionale del folklore organizzato dal gruppo Città di Quarto. Il via, come da tradizione, a fine giugno e poi da metà luglio gli spettacoli in piazza mercato e a Sa dom’e Farra.  Una rassegna che diventa sempre più quartese, concentrando tutti gli spettacoli, tranne la trasferta a Sant’Anna Arresi, in città. Il programma è stato svelato in anteprima. Parteciperanno per la prima volta i gruppi di Portogallo e Argentina a cui si aggiungono il Perù, il Friuli e tutti i gruppi sardi

Si comincia sabato 27 giugno alle 19 a Sa dom’e Farra con il focus tematico “Is Mortorius il patrimonio che vive”: dalle antiche vie che collegavano le case campidanesi al mare, ai gesti rituali della tonnara di Is Mortorius, fino ai saperi custoditi nelle corti, nei pozzi, e nelle vigne con ogni angolo del territorio che racconta una storia. A cura di Dino Pusceddu e Gianni Orrù con Peppino Patteri voce, e Romeo Dentoni alla chitarra.

Ed ecco il 10 luglio che il festival entra nel vivo con alle 21 la presentazione dei gruppi sul palco in piazza mercato. Sabato 11 si comincia alle 19 con la messa dei popoli nella basilica di Sant’Elena. Subito dopo la cerimonia ai caduti e la sfilata per le vie della città, seguita dall’apertura ufficial della rassegna con lo spettacolo sul palco.

Domenica 12 la rassegna dedicata a su cantu a curba. Sciampitta proseguirà poi lunedì 13, martedì 14 e mercoledì 15 con ancora gli spettacoli in piazza mercato e con la “danza dei popoli” a Sa dom’e Farra, con i cittadini che potranno imparare i passi delle danze dei gruppi partecipanti. Mercoledì 15 alle 21 in piazza mercato la chiusura della rassegna in diretta su Videolina. Il festival avrà poi anche un appuntamento autunnale il 26 settembre con la presentazione di un libro a Sa dom’e Farra. <Dopo il 40 esimo anniversario dell’anno scorso> spiega la direttrice artistica del Festival Margherita Puddu, <ci apprestiamo a vivere una 41 esima edizione con tante nuove idee e tanta voglia di portare a Quartu l’abbraccio di tutti i partecipanti>. Il programma, <è differente da quello del 2025, con tante giornate in città. I gruppi avranno modo di conoscere le bellezze e le tradizioni quartesi, di assaporare la cucina campidanese grazie alla collaborazione con Efisio Mameli, di conoscere gli abiti tradizionali grazie alla mostra che sarà allestita a Sa dom’e Farra>.

Giorgia Daga

 

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