A Quartu intitolata una piazza al giornalista Natale Dessì: «Raccontava la città con umanità»
Ora porta il suo nome un luogo ricco di verde a Quartello, tra le vie Norvegia e ItaliaVideo di Massimiliano Rais
La presidente del Consiglio comunale di Quartu, Rita Murgioni, non poteva trovare parole più adatte: «Vogliamo conservare la memoria di un uomo giusto, un uomo per bene, che ci ha dimostrato che non serve urlare per fare chiarezza e lui raccontava la città con stile fermo e umano». E Natale Dessì, giornalista, per quarant’anni corrispondente de L’Unione Sarda, era proprio così: di Quartu conosceva ogni angolo e la città, nei tantissimi anni della sua professione di giornalista, la raccontava con il suo sguardo attento.
Per questo l'amministrazione, a 22 anni dalla sua scomparsa, ha deciso di intitolargli una piazza in un luogo ricco di verde, a Quartello, tra le vie Norvegia e Italia. A scoprire la targa sono stati i nipoti (Lorenzo, Valentina e Ilaria). Con loro c'erano i loro genitori, i figli del giornalista, Giuseppe, Maria Luigia ed Emanuele, che ne ha seguito l’esempio (oggi dirige le testate giornalistiche del Gruppo editoriale L’Unione Sarda).
Il sindaco, Graziano Milia: «Quando penso a Natale io mi diverto ancora perché insieme ci divertivamo un sacco. Era davvero una bella persona a cui ho voluto tanto bene. Un uomo di equilibrio, schietto, diretto, che non te le mandava a dire». Sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori Antonio Conti e Tiziana Cogoni, consiglieri comunali. C’era anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Già nel 2017 la presidente Murgioni aveva presentato la richiesta dell'intitolazione della piazza a Dessì, che si è poi concretizzata come ha spiegato lei stessa, «adesso grazie al nostro sindaco, alla giunta e alla commissione toponomastica presieduta da Luisella Deligios». «La cosa che mi fa più piacere», ha detto Giuseppe Dessì, uno dei tre figli di Natale, che ha sviluppato la sua carriera come medico ortopedico, «è che ci sia un riconoscimento alla dedizione che papà aveva per Quartu. Era orgoglioso di essere quartese».
