Nella comunità Dianova di Ortacesus la creatività diventa un’occasione per imparare, sperimentare e mettersi alla prova. È questo lo spirito del laboratorio creativo di sartoria “Il filo che unisce”, che coinvolge i ragazzi della comunità in un percorso fatto di manualità, precisione e condivisione.

A ogni incontro prendono forma nuove idee. Tra stoffe da scegliere, fili da abbinare e cuciture da perfezionare, i partecipanti possono cimentarsi con tecniche e piccoli progetti, trasformando i materiali in oggetti realizzati con le proprie mani.

L’ultima invenzione nata dal laboratorio è un porta-sigaretta elettronica cucito a mano. Un piccolo manufatto che ha richiesto attenzione e precisione, dalla scelta della stoffa alle rifiniture, e che ha permesso ai ragazzi di mettere alla prova manualità e fantasia.

Il laboratorio rappresenta soprattutto uno spazio nel quale sperimentare le proprie capacità e imparare a lavorare con pazienza. Il nome scelto per l’iniziativa, “Il filo che unisce”, racconta bene anche il senso dell’attività: il filo che tiene insieme stoffe e materiali diventa metafora di un percorso condiviso, fatto di relazioni, creatività e nuove competenze.

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