La sicurezza sul lavoro non è solo una questione di regole e procedure. È, prima di tutto, una questione di persone. Parte da questa convinzione il libro “4SafeStyles” di William Marras, questa sera, alle ore 16:30, arriva a Oristano con un incontro pubblico ospitato dal Consorzio UNO. «Marras è stato mio assessore quando ero sindaco di Marrubiu» racconta Andrea Santucciu, rappresentante del Comune di Oristano nel Consiglio direttivo del Consorzio UNO. «Bravo, intelligente, preparato. E questo volume lo dimostra pienamente, così come il suo modo di insegnare e la sua professionalità».

L’autore, infatti, è consulente e formatore con oltre vent’anni di esperienza nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e il testo che propone delinea un metodo per comprendere come le persone percepiscano il rischio, comunichino, reagiscano alle regole e adottino comportamenti sicuri o, al contrario, pericolosi.

«L’idea di fondo è semplice ma tutt’altro che scontata», spiega l’autore, «non bastano norme e dispositivi di protezione se non si lavora sul modo in cui le persone pensano, scelgono e si relazionano con chi hanno intorno». Attraverso quattro stili comportamentali, Marras, infatti, invita a leggere la sicurezza come un percorso umano, educativo e culturale, capace di trasformare i comportamenti a rischio in qualcosa di più consapevole e responsabile. Un approccio che affonda le radici nell’osservazione diretta dei contesti lavorativi e che si rivolge non solo agli esperti del settore ma a chiunque, dentro un’azienda, abbia un ruolo nel costruire una cultura della sicurezza autentica. «La sicurezza è ormai elemento indispensabile dappertutto, in tutti i luoghi di lavoro, e la formazione in tal senso è fondamentale», sottolinea Santucciu.

«Sono strafelice di ospitare questo evento al Consorzio UNO, che si dimostra non solo luogo universitario, ma vero crogiuolo di esperienze e iniziative diverse. Il chiostro del Carmine, grazie al lavoro di Asquer e Aymerich, risulta sempre centrale in questo senso». L’incontro di oggi è pensato come uno spazio di confronto aperto.  Sono attesi imprese, professionisti, formatori, RSPP, studenti e tutti coloro che credono che la sicurezza debba essere prima di tutto vissuta. L’ingresso è libero e la partecipazione è aperta a tutti. «Ci aspettiamo una platea curiosa e motivata», aggiunge Santucciu. «Oristano e il suo territorio hanno bisogno di questo tipo di cultura, di momenti in cui ci si fermi a ragionare insieme su come migliorare davvero la qualità del lavoro e la tutela delle persone e il Consorzio UNO vuole essere uno spazio vivo per questo genere di conversazioni».           

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