Il pallone si allontanava sempre di più sospinto dalla corrente nelle acque di Mari Ermi. Un gruppetto di bambini lo guardava scoraggiato mentre un uomo di 75 anni, senza pensarci due volte, si è tuffato per cercare di recuperarlo. Il gesto di generosità però ha rischiato di costare molto caro al pensionato di Baratili San Pietro che questa mattina si è trovato in difficoltà: forse a causa di un malore, non riusciva a tornare a riva anche a causa delle correnti insidiose.

A lanciare l’allarme è stata la madre dei bambini, provvidenziale l’intervento di un agente della squadra nautica della Questura di Oristano che, libero dal servizio e in spiaggia con la propria famiglia, si è immediatamente tuffato per raggiungere il pensionato.

Una volta raggiunto, gli ha sfilato la maschera da sub che in quella situazione ostacolava la respirazione. Poi lo ha riportato a riva dove è stato assistito dalla moglie dell’agente, infermiera al San Martino e da un operatore del 118 che si trovava in spiaggia, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e del trasferimento in ospedale.

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