Sartiglia in lutto: addio a Patrizia Pala, storica massaia manna e regina di tante vestizioni de su componidori
Nel 2023 aveva ricevuto il premio Camelia, il riconoscimento annuale per celebrare le donne che vivono la corsa attivamente e con grande passionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per molte ragazze, le "sue ragazze", è stata una maestra di aghi e fili. Quella che ha insegnato come cucire perfettamente la camelia all'altezza del cuore del capocorsa, sul velo, prima della sua corsa da re. Come trasformare in maniera impeccabile il cavaliere nel componidori. La Sartiglia è in lutto per la morte di Patrizia Pala, storica massaia manna della vestizione del capocorsa, una delle protagoniste della giostra oristanese. Si è spenta ieri sera, dopo una lunga malattia che negli ultimi anni non le ha dato tregua. Ma che ha sempre affrontato con il sorriso e la voglia di farcela a tutti i costi.
Patrizia Pala lascia il marito Carlo Pala, per tutti Carletto, presidente del Comitato Sartiglia, componente del Gremio dei Contadini ed ex componidori, e il caro figlio Marcello. Massaiedda per la prima volta nel 1973 e per ben quattordici volte Massaia Manna, nel 2023 Patrizia Pala aveva ricevuto il premio Camelia, il riconoscimento annuale istituito dal Gremio del Cavaliere Infinito e dall'Ordine della Camelia per celebrare le donne che vivono attivamente e con grande passione la Sartiglia di Oristano.
«È sempre un'emozione astratta, fortissima», raccontava sempre Patrizia quando parlava del rito della vestizione. Per lei tutto doveva essere perfetto, persino i sorrisi delle due ragazze prescelte per trasformare il cavaliere. Durante il rito non stava mai ferma, scrutava il cavaliere da ogni angolo della sala, incoraggiando le ragazze impegnate nella vestizione. Quando parlava della Giostra il suo viso brillava. In queste ore sui social per lei tantissimi messaggi, tantissime belle parole. Dagli amici e dai tanti cavalieri che ha avuto l'onore di trasformare in componidori.
