Nuova udienza del processo a carico di Andrea Giuntoli accusato di aver ucciso con una fucilata, nel 2024, il compaesano Francesco Salis, 44 anni, di Santa Giusta.

Dopo la richiesta del pm Lorenzo Cosseddu di una condanna a 11 anni e due mesi per Andrea Giuntoli (con il riconoscimento delle attenuanti generiche), oggi è proseguito il processo con rito abbreviato davanti alla giudice Serena Corrias.

I legali di parte civile Luciano Rubattu e Fabio Costa (che assistono la sorella e i due fratelli della vittima) hanno insistito sui futili motivi ritenendo che l’operaio 43enne abbia sparato da distanza ravvicinata mirando organi vitali e hanno chiesto la condanna, oltre a una provvisionale di 100mila euro per ciascun familiare. 

I difensori gli avvocati Marina Caria e Patrizio Rovelli hanno invocato la legittima difesa sostenendo che Giuntoli abbia reagito perché si è trovato in una situazione di pericolo, quando Francesco Salis lo stava aggredendo con una roncola. Ancora, hanno sottolineato che non c’era alcuna volontà di uccidere. Infine, hanno chiesto l’assoluzione dal reato di omicidio volontario sulla base della legittima difesa e in subordine la riqualificazione del reato in omicidio colposo.  Il processo è stato rinviato al 7 luglio per repliche e sentenza. 

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