Sanità territoriale, da Riola Sardo il contributo di Art32 Aps al dibattito sulle Case della Comunità
Al centro medicina di prossimità, ruolo dei medici di base e criticità tra aree urbane e territori interniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da Riola Sardo arriva un contributo al dibattito sulla sanità territoriale. L'idea è dell'associazione Art32 Aps, un nuovo ente del terzo settore dedicato alla salute pubblica nata da pochissimo tempo per affrontare, con approccio tecnico e spirito costruttivo, uno dei temi più delicati della sanità italiana: il futuro della medicina territoriale. L'idea è di Mario Cesare Secci di Riola, già dirigente sanitario e professionista della comunicazione sanitaria, insieme a un gruppo di professionisti e cittadini.
Pochi giorni fa l'associazione ha pubblicato un documento di analisi dedicato alla riforma della medicina territoriale e delle Case della Comunità prevista nelle “Linee programmatiche del riordino dell’assistenza primaria territoriale”. Il documento è stato elaborato da professionisti con lunga esperienza nel settore sanitario. L’analisi affronta alcuni dei temi oggi più discussi: il ruolo dei medici di medicina generale, il funzionamento delle future Case della Comunità, il rapporto tra medicina territoriale e Pronto Soccorso, le difficoltà organizzative del Servizio Sanitario Nazionale e le profonde differenze tra grandi aree urbane e territori interni, rurali e insulari.
«Il dibattito non può ridursi ad una contrapposizione tra medici convenzionati e medici dipendenti, ma deve mantenere al centro il cittadino e la capacità concreta del sistema sanitario di garantire cure tempestive, vicinanza assistenziale e presa in carico dei pazienti fragili e cronici - dichiara il presidente dell'associazione, Mario Cesare Secci - Particolare attenzione viene posta anche alle specificità territoriali delle aree interne della Sardegna, dove la medicina di prossimità rappresenta spesso l’unico presidio sanitario realmente accessibile ai cittadini. Vogliamo offrire un contributo serio, documentato e rispettoso del lavoro degli operatori sanitari mettendo al centro i diritti dei cittadini e la necessità di migliorare concretamente l’organizzazione della sanità pubblica». L’associazione intende sviluppare attività di approfondimento, divulgazione e proposta sui temi sanitari, ponendosi come interlocutore costruttivo per cittadini, professionisti, amministratori e decisori pubblici.
