Provincia di Oristano, l’opposizione chiede trasparenza su una assunzione nello staff della Presidenza
Una scelta avvenuta tramite individuazione diretta, senza alcuna procedura pubblicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La minoranza in Consiglio provinciale rompe il silenzio e chiede chiarimenti al presidente Paolo Pireddu sull’assunzione di un Istruttore Amministrativo destinato all’Ufficio di Staff della Presidenza. Una scelta avvenuta tramite individuazione diretta, senza alcuna procedura pubblica, che ha spinto i consiglieri del Campo Largo — Angelo Masala, Renzo Ponti, Federica Piras e Laura Celletti — a presentare un’interpellanza formale, chiedendo una risposta sia scritta che orale.
Secondo l’opposizione, l’assenza di un avviso pubblico rappresenta un vulnus alla trasparenza amministrativa. I consiglieri sottolineano che, anche quando si tratta di incarichi fiduciari, la selezione dovrebbe avvenire attraverso un percorso chiaro, aperto e verificabile, che consenta a tutte le lavoratrici e i lavoratori del territorio di presentare la propria candidatura. Pubblicare un bando, spiegano, non limita la facoltà del Presidente di scegliere la figura ritenuta più idonea, ma garantisce che la scelta avvenga all’interno di una procedura trasparente e rispettosa dei principi di imparzialità.
La minoranza richiama inoltre il Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi della Provincia di Oristano, che all’articolo 47 prevede criteri oggettivi e forme adeguate di pubblicità anche per gli uffici di supporto. Una linea confermata dalla giurisprudenza amministrativa: due sentenze della Quinta Sezione del Consiglio di Stato (n. 4238 e n. 4322 del 2020) stabiliscono infatti che il carattere fiduciario degli incarichi non esclude l’obbligo di un avviso pubblico preliminare.
Per i consiglieri del Campo Largo, la mancata pubblicazione dell’avviso «adombra la linea amministrativa dell’Ente», perché priva la procedura di quel percorso di trasparenza che dovrebbe guidare ogni scelta istituzionale. Da qui la richiesta al presidente Pireddu di chiarire le motivazioni della decisione e di valutare un riesame dell’atto in autotutela, così da avviare una selezione pubblica aperta e accessibile.
La questione ora passa nelle mani del Presidente, chiamato a rispondere alle sollecitazioni dell’opposizione e a chiarire un passaggio amministrativo che, secondo i firmatari, merita maggiore trasparenza e un confronto più ampio con il territorio.
