Il presidente della Provincia di Oristano, Paolo Pireddu, ha definito un "censimento" la ricognizione delle strade provinciali per verificare lo stato di salute delle infrastrutture e stabilire una priorità di interventi attaverso l’avanzo o il bilancio appena approvato.

Mille km, con una verifica a 360° delle strade dalla Planargia al Montiferru, dal Guilcier al Barigadu, dal Sinis al Terralbese, passando per l’ Alto Campidano, la bassa valle del Tirso e Grighine  fino ad arrivare al Parte Montis  e Alta Marmilla, Un  viaggio già  iniziato con la visita di alcune strade del nord provincia, condivisa con il consigliere provinciale del territorio  e sindaco di Paulilatino, Domenico Gallus.

Le strade visitate sono state la Abbasanta-Santu Lussurgiu ( qui era presente anche la sindaca Patrizia Carta e alcuni componenti della Giunta), la Paulilatino -Milis e quella che da quadrivio di Sarinarzu scende sulla  diga del Tirso,  termina a Tadasuni. Secondo Pireddu. “Pur  necessitando di interventi straordinari - sottolinea Pireddu- queste arterie stradali non rientrano nella programmazione attuale e  e in quella avviata dall’ ex amministratore straordinario. Dobbiamo stabilire  delle priorità e intervenire i attraverso l’avanzo o il bilancio appena approvato.”

Il consigliere provinciale Domenico Gallus ha evidenziato come le strade visitate presentino problemi di sicurezza non ottimale per lunghi tratti. "In attesa di interventi più organici - evidenzia- verranno effettuati quelli necessari di sicurezza e dove è necessario essere messe anche delle limitazioni stradali sempre per garantire l'incolumità degli automobilisti". 

Di queste, la strada  messa peggio  e dove attualmente è impedita la circolazione sono i 13 km della Sp 74, la circumlacuale che conduce da Tadasuni alla diga sul Tirso. Vietato anche l’accesso su quella arteria per quanti arrivano dalla Ghilarza – San Serafino usata per giungere più velocemente a Busachi e Ula Tirso.

Un vero peccato perché oltre alla sua indibbia utilità, questa strada è molto panoramica essendo adiacente al lago Omodeo e adatta per un turismo lento e sostenibile soprattutto sulle due ruote. Il presidente Pireddu osserva come in qussto caso “ sia necessario  un intervento straordinario, quindi dobbiamo per forza trovare un accordo con la Regione. Intanto  - sottolinea il presidente-  cerchiamo di quantificare la spesa necessaria”.  

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