Oristano, su 87 comuni solo 16 hanno richiesto interventi per contrastare le zanzare
Un dato curioso comunicato dalla Provincia(Ansa)
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In molti centri dell'Oristanese l'invasione delle zanzare continua senza sosta, nonostante i vari interventi portati avanti dalla Provincia. Ma è anche vero che non tutti gli amministratori hanno chiesto all'Ente di via Carboni di intervenire con le disinfestazioni. Su 87 comuni della provincia, solo 16 hanno richiesto interventi per contrastare la presenza delle zanzare. Un dato curioso. Per quanto riguarda i trattamenti contro le zanzare, da maggio ai primi giorni di agosto, gli uffici della Provincia hanno registrato circa 80 richieste da parte dei Comuni e 12 da parte di diverse strutture.
I paesi che hanno chiesto la disinfestazione sono Oristano, Santa Giusta, Arborea, Palmas Arborea, Terralba, Arcidano, Marrubiu, Uras, Cabras, Riola, Narbolia, San Vero Milis, Sedilo, Baratili, Zerfaliu e Milis. Nessuna richiesta è pervenuta dagli altri Comuni, nemmeno da quelli costieri come Bosa e Cuglieri. Qui le zanzare sembrano essere pochissime. Alcuni operatori commerciali hanno riferito di essersi attivati autonomamente per evitare la presenza degli insetti. Secondo quanto riferito dalla Provincia, tuttavia, gli interventi effettuati sono circa 600, se si considerano tutti i trattamenti disposti dall'Ufficio in relazione alla presenza del virus della febbre del Nilo non solo sull'uomo, ma anche su uccelli e zanzare.
Sono stati poi effettuati trattamenti straordinari nelle borgate marine, nelle zone vicino alle risaie e in siti sensibili come ospedali, case di cura e in occasione di sagre ed eventi culturali. Il consigliere provinciale Andrea Grussu, con delega all'Ambiente, spiega: «Da quando ci siamo insediati, abbiamo fatto di tutto e di più, a seconda delle esigenze delle varie zone: trattamenti antilarvali, installazione di trappole, in tutto 58 sparse sul territorio, consegnato 40 mila kit antilarvali alle famiglie senza dimenticare i progetti nelle scuole. Siamo però consapevoli che tutto questo non basta e che in alcune zone le zanzare sono ancora presenti in gran numero. Continueremo comunque a lavorare per contenere l'invasione, anche grazie all'impegno di diversi esperti tra cui uno scienziato di fama internazionale. Nei prossimi mesi è previsto un accordo tra le associazioni di categoria, la provincia e i risicoltori per poter intervenire, ad esempio, anche all'interno delle risaie. È previsto anche l'utilizzo di droni per i trattamenti larvicidi su grandi superfici e il rilascio di zanzare maschi sterili per ridurre la fertilità».
