Da quasi 129 mila a 36 mila euro. Si chiude con una transazione che riduce a meno di un terzo la richiesta iniziale il contenzioso tra il Comune di Oristano e la Società oristanese di equitazione sulla vicenda dei reflui equini nell’area di Sa Rodia. La Giunta comunale ha approvato lo schema di accordo transattivo che mette fine alla procedura di negoziazione assistita, evitando il ricorso al giudice civile. 

L’intesa archivia una vicenda iniziata nel 2023. Nel marzo 2024 la Soe aveva diffidato l’amministrazione chiedendo un risarcimento di quasi 129 mila euro: 57 mila per i costi di smaltimento dei reflui, 26 mila per le spese legali e 40 mila per il danno d’immagine, dopo il ritrovamento dei cumuli di letame nell’area comunale adiacente al campo prova.

La delibera ripercorre le tappe della trattativa. La Soe aveva avviato la negoziazione assistita chiedendo il riconoscimento dei «presunti danni derivanti dalla mancata effettuazione delle opere di manutenzione straordinaria da parte del Comune, consistenti nell’esecuzione di una platea di maturazione degli effluenti equini». Dopo sei incontri, il 26 maggio scorso è stato raggiunto l’accordo. 

Decisivo il parere dell’Avvocatura comunale, secondo cui un eventuale giudizio civile avrebbe avuto un «esito incerto sull’an e sul quantum» e comportato ulteriori costi per l’ente. Da qui la scelta della Giunta di riconoscere alla Soe 36 mila euro, somma che sarà liquidata con il capitolo di bilancio destinato a spese legali e risarcimenti. 

 

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