Il silenzio dei reparti si è improvvisamente interrotto: nei corridoi, a sorpresa, è arrivata la musica che si è unita alla sofferenza. Per qualche minuto ha coperto il rumore dei macchinari e delle barelle in movimento. Questo pomeriggio le melodie sarde hanno invaso le corsie dell'ospedale San Martino. L'occasione era la sesta tappa del progetto "Voci e strumenti di solidarietà, musica in corsia" promosso dalla Fondazione Maria Carta. L'iniziativa è arrivata anche a Oristano: un modo per regalare ai pazienti ricoverati un momento di leggerezza.

Un modo per curare l'anima di chi soffre attraverso la bellezza della musica. Nei reparti si è esibita la cantante Maria Giovanna Cherchi, che ha regalato abbracci e sorrisi a tutti i pazienti, esprimendo la sua vicinanza e augurando loro "in bocca al lupo". La sua voce è diventata uno strumento di sollievo e di distrazione dalla sofferenza. Voce in corridoio ma anche nelle stanze dove riposano i pazienti allettati.

Maria Giovanna Cherchi è stata accompagnata dal duo Fantafolk, con Vanni Masala all'organetto e Andrea Pisu alle launeddas. Ma c'era anche il cantautore Beppe Dettori, impegnato con voce e chitarra. Tanti i selfie richiesti dai pazienti e dal personale con i musicisti. Una sorpresa per tutti. Solo i primari dei reparti di ortopedia, medicina, chirurgia e dell'Unità operativa di neuroriabilitazione erano a conoscenza della sorpresa che i pazienti avrebbero ricevuto.

Lo stupore, la felicità e l'emozione si leggevano sui loro volti. Non trovavano le parole per dire grazie. Così come i medici, gli infermieri e le oss. Ad accompagnare i musicisti era presente il direttore della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras: «Con il nostro ingresso nei reparti non riusciamo a risolvere i problemi di salute dei pazienti, ma cerchiamo perlomeno di far loro vivere un bel momento e di porre l'attenzione sul mondo della sanità, spesso dimenticato. Mi riferisco ai medici e agli operatori donano speranza». 

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