Oristano, muore nella clinica e non avvisano i parenti: «Scoperto all’orario delle visite, era già in camera mortuaria»
La denuncia del marito e della figlia di una 76enne di Uras, ricoverata alla casa di cura del Rimedio. Il direttore: «Errore di comunicazione, non era mai successo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una sola frase: «Sua moglie è morta stanotte, la trova in camera mortuaria». Così si è rivolta un'infermiera del reparto di medicina della clinica "La casa di cura del Rimedio" di Oristano a Giampiero Tomasi, il marito di Giorgetta Bido, 76 anni, deceduta alle tre di giovedì notte. L'uomo si è presentato nella stanza dove la moglie era ricoverata dal 5 maggio per diverse patologie alle 13.30, orario delle visite. Una triste vicenda che la famiglia della donna, residente a Uras, ha deciso di raccontare per sensibilizzare i medici.
«Quello che ci è successo è scioccante - racconta Paola Tomasi, figlia della vittima - Avevo appena fatto scendere dalla macchina mio padre e, prima di cercare un parcheggio, gli ho detto di raggiungere mia mamma. Poi, dopo pochi minuti, mi ha chiamato disperato dicendo che era morta. Sono arrivata in reparto e, appena ho visto che il letto di mia mamma era vuoto, pronto per essere occupato da un altro paziente, ho iniziato a urlare. Non ero in me, non capivo più nulla. L'infermiera anche a me ha detto che mia mamma era in camera mortuaria e che potevo andarci senza problemi e ho raggiunto la stanza. Era sola sopra una barella coperta con un lenzuolo».
Paola Tomasi ha poi chiesto informazioni ai medici: «La dottoressa, che non era in servizio quando è avvenuto il decesso, mi ha riferito che la morte è avvenuta alle tre e venti di notte a causa di diverse complicazioni e che hanno fatto di tutto per salvarla, ma anche che evidentemente qualcuno si era dimenticato di avvisare subito la famiglia. Si è scusata in tutti i modi dicendo che ciò che era accaduto era gravissimo».
Eppure dalle 3.20 alle 13, 30 del giorno dopo c'era tutto il tempo per una telefonata: «Invece hanno preferito trasportarla direttamente in camera mortuaria e basta - racconta Paola Tomasi che ieri ha chiesto di essere ricevuta anche dal direttore generale della clinica - Mi hanno detto però di presentarmi lunedì, ma forse non ha molto senso».
Il direttore generale della Casa di Cura Madonna del Rimedio, Mario Alberto Floris: «In dieci anni che dirigo la struttura un caso del genere non è mai accaduto - spiega - Mi scuso con la famiglia, è stato chiaramente un errore di comunicazione. Ci tengo a precisare però che non c'è stato nessun errore sanitario e che la figlia della donna, quando ha scoperto che la madre era morta, non ha trattato molto bene gli infermieri».
