Oristano, medici in pensione tornano in servizio per garantire l’assistenza sanitaria
Cinque professionisti scendono di nuovo in campo per aiutare i cittadini rimasti senza medicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tornano in campo, pur di aiutare chi ha bisogno. Sono cinque i nuovi medici in pensione che nel 2026 entreranno a far parte del progetto Ascot: sono Franco Graziano Dessì, Salvatore Balzano, Giuseppino Canu, Antonio Domenico Delogu e Francesco Carta. La loro presenza permetterà di aprire ulteriori ambulatori straordinari di comunità territoriali nelle aree in maggiore sofferenza dal punto di vista della medicina generale e di rafforzare i turni di apertura di quelli già esistenti, laddove ce ne sia bisogno.
I professionisti in quiescenza, che avevano risposto all’avviso per la manifestazione d’interesse pubblicato dalla Asl di Oristano lo scorso dicembre, saranno inquadrati con contratto di lavoro autonomo per la durata di un anno, per un massimo di 25 ore settimanali ciascuno e potranno svolgere appieno la propria attività ed effettuare le prescrizioni con ricetta dematerializzata, come previsto dalla normativa.
I nuovi medici reclutati si sommano ai 40 colleghi già impiegati presso gli Ascot territoriali che attualmente sono 37, distribuiti su tutto il territorio provinciale.
«Sottolineiamo – precisa la direttrice generale della Asl 5 di Oristano Grazia Cattina – che quello degli Ascot è un progetto teso a dare una risposta immediata e urgente ai bisogni di salute della popolazione priva dell’assistenza del medico di medicina generale, ma stiamo lavorando ad altre nuove modalità e strumenti più strutturati che ricomprenderanno quanto già esistente in un progetto più ampio, articolato e funzionale a soddisfare le esigenze dei cittadini nel medio e lungo termine, considerato che la carenza di medici di medicina generale è un’emergenza che non si prevede di superare a breve».
