Oristano, medici in pensione negli Ascot: «Non è la soluzione»
«Solo una pezza» per l’associazione ex esposti amiantoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una pezza sull'emergenza, non la soluzione.
L’ingresso di sette medici in pensione negli ambulatori Ascot della provincia di Oristano, deciso dal nuovo direttore generale della ASL, la dottoressa Grazia Cattina, viene accolto con cautela dall’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna. L’iniziativa è vista come un aiuto nell’immediato, ma non come la risposta strutturale a una crisi che si trascina da tempo. L’Ascot, ricordano dall’associazione, «è nato per far fronte alla carenza dei medici di base come soluzione temporanea, non per diventare definitiva».
A scandire i limiti dell’operazione è il presidente Giampaolo Lilliu, che richiama l’attenzione su un dato che pesa come un macigno: circa 5 mila cittadini sono ancora senza medico di famiglia. «È necessario dare una risposta concreta a chi ha diritto alla cura erogata dalla sanità pubblica», rimarca.
Intanto, sul fronte dell’Ascot di Oristano, le segnalazioni dei cittadini continuano ad accumularsi. I tempi di attesa restano lunghi, complici gli accessi quotidiani elevatissimi. «Le lamentele non si fermano e raccontano una situazione ormai al limite», osserva Lilliu. Una criticità già portata in passato all’attenzione della direzione sanitaria, insieme a una proposta giudicata risolutiva: consentire ai medici Ascot di gestire in via informatica le prescrizioni dei farmaci di uso quotidiano. «Questo permetterebbe di eliminare circa il 70 per cento delle presenze in ambulatorio», spiega.
Da oltre trent’anni impegnata nella difesa del diritto alla salute, l’associazione chiede ora che quella soluzione venga attuata o che, in alternativa, si mettano in campo «ulteriori misure e azioni efficaci» per ridurre le attese. L’avvertimento finale resta chiaro: l’assunzione a tempo determinato dei medici in pensione può dare ossigeno al sistema, ma da sola non è sufficiente a risolvere una criticità ormai strutturale.
