Oristano: l’ultimo saluto a Piero Moro, bandiera della grande Tharros
È stato un grande centrocampista biancorosso e poi allenatore a Oristano, Milis e SiniscolaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Se n’è andato per sempre anche Piero Moro. I tifosi della Tharros l’hanno applaudito per il suo estro calcistico e gli oristanesi l’hanno apprezzato per la classe che lo distingueva anche oltre il Comunale. Del lord inglese Piero aveva tutto: i capelli che giravano al biondo oro, gli occhi chiari, l’eleganza e l’andatura da modello: Peter per tutti.
Arrivò in città dalla Sanremese nel 1968 su richiesta del presidente Salvatore Schintu per rinforzare il centrocampo biancorosso con un giocatore di grande esperienza e indiscusse capacità tecniche. La sua classe esplodeva nello stop volante, volteggiando ben oltre i palcoscenici dei semiprofessionisti dove la Tharros militava. Piero Moro contribuì a farla navigare con più tranquillità, illuminando il vecchio Comunale con lampi geniali e goal da incorniciare. Dal calcio giocato passò a quello insegnato prima da allenatore della sua Tharros e a seguire l’Oristanese, la San Marco di Cabras, il Milis e il Montalbo di Siniscola. Più tardi si appassionò al tennis e al golf. Dovunque è passato Piero “Peter” Moro ha segnato il cammino con la leggerezza del gentiluomo.
