Oristano, la musica in corsia: il progetto della Fondazione Maria Carta
Obiettivo portare i suoni e i canti della tradizione sarda nelle strutture sanitarie dell’Isola arriva al San MartinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La musica arriva nelle corsie dell'ospedale, tra i pazienti, per regalare sorrisi e momenti spensierati. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari, San Gavino Monreale e Carbonia, sesta tappa del progetto della Fondazione Maria Carta che porta i suoni e i canti della tradizione sarda nelle strutture sanitarie dell’Isola. Protagonisti ancora una volta saranno Maria Giovanna Cherchi, Beppe Dettori e il duo Fantafolk. L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con la Asl di Oristano. Mercoledì 29 luglio nuova tappa, la sesta, del progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà - Musica in corsia”, con un evento in programma all'ospedale San Martino di Oristano. La Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl di Oristano, riproporrà l’apprezzato appuntamento con i suoni e i canti della musica sarda che portano un momento di conforto, cultura e vicinanza ai pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero. Sarà ancora una volta un concerto itinerante a loro riservato, con la partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e del cantautore Beppe Dettori (chitarra e voce). Al San Martino di Oristano la Fondazione Maria Carta confermerà il messaggio che ispira il progetto, ovvero “Curare l’anima”. «Siamo arrivati alla sesta tappa di un viaggio che toccherà tutti i territori della Sardegna. Ma non si tratta della riproposizione dello stesso concerto. Ogni incontro costituisce una novità», ribadisce Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, che si ispira ai valori e all’eredità culturale e artistica della grande cantante di Siligo, simbolo della musica e dell’identità della nostra isola nel mondo. «La formula è quella di un’invasione pacifica con la musica che può essere una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficili. I suoni e le voci della Sardegna pensiamo possano servire soprattutto come distrazione dalla sofferenza, per rendere più sereno un passaggio personale di fragilità. Non dobbiamo mai dimenticarci però che chi fa un lavoro straordinario è il personale medico e sanitario, che garantisce aiuto e assistenza a chi si trova in una situazione di debolezza. Gli ospedali sono luoghi dove si vive anche la speranza e la musica siamo convinti sia in grado di dare un suo contributo». «Ringraziamo la Fondazione Maria Carta e gli artisti aderenti per averci offerto questa preziosa opportunità, che ci permetterà di portare fra i nostri pazienti una ventata di serenità e di sollievo», afferma il direttore del presidio Ospedaliero Unico, Stefano Madeddu. «Con entusiasmo abbiamo scelto di aprire le porte del San Martino a questa iniziativa perché siamo convinti che la cura non si limiti ai farmaci e alle terapie, ma che sia fondamentale l’attenzione al benessere dei pazienti nella loro complessità», commenta Grazia Cattina, direttrice generale della Asl di Oristano. La tappa a Oristano di è in programma a partire dalle 15.30. L’evento non sarà aperto al pubblico, in quanto rivolto esclusivamente ai pazienti, ai loro parenti e agli operatori sanitari della struttura ospedaliera.
