Oristano, i sindaci chiedono più telecamere per sorvegliare il territorio
Permetterebbero alle forze dell'ordine di intervenire quando necessario per visionare le immagini in zone "calde"(foto simbolo Ansa)
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Si va dai raid vandalici contro gli arredi urbani ai furti nelle abitazioni. Senza dimenticare l’abbandono incontrollato dei rifiuti. E non solo. Nei parchi, i giochi per bambini vengono utilizzati anche dagli adulti. Con tutti i danni del caso. Insomma, in diverse zone della provincia servono più telecamere. A chiederne il potenziamento sono i sindaci di Arborea, Mogoro, Ollastra, Palmas Arborea, Siamanna e Terralba. Questo consentirebbe di rispondere alle tante richieste dei cittadini che non dormono sonni tranquilli e di permettere alle forze dell'ordine di intervenire quando necessario per visionare le immagini in zone "calde".
La prefettura
Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Paolo Corritore, si è riunito pochi giorni fa per approvare i progetti che prevedono l’installazione di nuove telecamere. Passaggio obbligatorio per consentire ai comuni di poter chiedere le risorse al Ministero. L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di sicurezza, prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa e di degrado urbano, nonché favorire lo scambio informativo tra le forze di polizia e la polizia locale. Nel corso della riunione, sono state esaminate le singole proposte progettuali, tutte valutate positivamente, in vista dell’installazione di telecamere dotate delle più moderne tecnologie.
Il controllo
Il vicesindaco di Terralba, Andrea Grussu spera di ricevere i 130.000 euro di risorse richieste per aumentare gli "occhi" in più zone del paese: «Nella nostra cittadina, compresa Tanca Marchese e la borgata di Marceddì, sono già attive 32 telecamere. Se la nostra proposta andrà a buon fine, ne verranno installate altre 12, che serviranno per mettere in sicurezza varie zone del paese, come ad esempio quella industriale. Ma anche piazza Libertà, dove si sono verificati diversi atti di vandalismo, sia ai danni del Comune, sia alle abitazioni private. Il progetto prevede anche lo stanziamento di 10 mila euro di bilancio comunale». Andrea Pinna, sindaco di Palmas Arborea: «Oggi ci sono solo nove telecamere attive, poche se consideriamo che gli ingressi per arrivare a Palmas sono diversi. Abbiamo chiesto 120mila euro per installare 30 nuovi impianti. Sono necessari. L’ultimo episodio che poteva essere ripreso è stato un incendio. Speriamo che la nostra richiesta venga accolta. Dal bilancio comunale mettiamo a disposizione 30mila euro».
Le telecamere
Il sindaco di Ollastra, Osvaldo Congiu, è alla quinta firma del patto con la prefettura, ma non è mai riuscito ad accedere ai finanziamenti: «Purtroppo devo dire di no - commenta - Le telecamere presenti sono infatti poche: una all'ingresso e all'uscita del paese, nelle scuole, nei giardini pubblici e davanti al Comune. Abbiamo chiesto l'installazione di 17 telecamere, per un totale di circa 160 mila euro. Come risultato, abbiamo ottenuto solo 43 mila euro. Il mio è un paese tranquillo, forse è per questo che non riusciamo mai ad accedere alle risorse, ma nessuno dimentica la rapina alle poste di un paio di anni fa. Speriamo che sia l'anno giusto. Se dovessero finanziare il progetto, il paese sarebbe tutto sorvegliato».
