Oristano, i consiglieri provinciali del Campo Largo chiedono la convocazione del Consiglio sul 41-bis
Presentata una richiesta formale al presidente della Provincia per la convocazione di una seduta straordinaria del ConsiglioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I consiglieri provinciali del Campo Largo Angelo Masala, Federica Piras, Renzo Ponti e Laura Celletti, hanno presentato una richiesta formale al presidente della Provincia, Paolo Pireddu, per la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio. Sabato 28 febbraio a Cagliari, per la mobilitazione regionale contro il potenziamento del regime di 41-bis nell’Isola. L’iniziativa si inserisce nel solco tracciato dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, che nei giorni scorsi ha denunciato il rischio di trasformare la Sardegna in un polo detentivo di massima sicurezza, con ricadute pesanti sulla vocazione sociale ed economica dei territori.
«Il 28 febbraio sarà una giornata di mobilitazione larga e trasversale», affermano Masala, Piras, Ponti e Celletti. «Istituzioni, sindaci, sindacati e associazioni faranno sentire una voce collettiva, pacifica ma determinata. Chiediamo che anche la Provincia di Oristano sia presente, non come spettatrice, ma come parte attiva della difesa della Sardegna». La richiesta ora passa al presidente Pireddu, chiamato a decidere se convocare il Consiglio provinciale nel capuogo.
Il gruppo parla apertamente di una “nuova servitù”, quella carceraria, sottolineando come la concentrazione di oltre 240 detenuti al 41-bis negli istituti di Uta, Badu ’e Carros e Bancali rappresenti una sproporzione senza precedenti.
Secondo i firmatari, la scelta del Governo non riguarda solo la sicurezza nazionale, ma incide direttamente sulla vita delle comunità locali: dalla pressione su una sanità territoriale già fragile, al rischio di infiltrazioni legate alle famiglie mafiose dei detenuti, fino alla riduzione degli spazi per la gestione dei detenuti sardi e per il diritto alla territorialità delle loro famiglie.
