Un messaggio sul telefono, apparentemente urgente, che segnala presunte irregolarità sulla TARI e invita a contattare un numero per evitare sanzioni. È questo il meccanismo alla base della nuova truffa segnalata in città a Oristano, costruita per sfruttare la preoccupazione dei contribuenti e indurli a fornire dati personali o a richiamare numerazioni sospette.

A lanciare l’allarme è il Comune dopo diverse segnalazioni arrivate al Servizio Tributi. I messaggi, inviati tramite SMS o WhatsApp, simulano comunicazioni ufficiali e fanno leva su un linguaggio formale per risultare credibili. Il passaggio chiave è sempre lo stesso: un invito a contattare rapidamente un numero per “regolarizzare” la propria posizione ed evitare ulteriori conseguenze.

Dagli uffici di piazza Eleonora arriva una smentita netta: «Non utilizziamo messaggi telefonici per comunicare eventuali irregolarità relative alla TARI». Le comunicazioni ufficiali avvengono esclusivamente attraverso i canali istituzionali, non tramite chat o contatti diretti su cellulare. 

L’invito ai cittadini è chiaro: non rispondere, non richiamare e non fornire alcun dato. In caso di dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi direttamente agli uffici comunali. Una truffa semplice nella struttura, ma efficace proprio perché costruita su urgenza e paura: due leve che, ancora una volta, i malintenzionati cercano di sfruttare.

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