Oristano, emendamento del consigliere Cera per il Consorzio di Bonifica
Cartelle esattoriali a 22 Comuni per la copertura dei costi di manutenzione e gestione della rete di drenaggio e dei canali consortiliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Porre fine a una distorsione normativa e finanziaria che penalizza i Comuni e mette in difficoltà il Consorzio di Bonifica dell'Oristanese, garantendo al contempo la sicurezza idraulica e ambientale dei comuni interessati. È questo l’obiettivo dell’emendamento presentato dal consigliere regionale oristanese Emanuele Cera, del Gruppo Fratelli d'Italia, nell’ambito della legge di stabilità regionale 2026, attualmente in discussione in Aula. L’iniziativa legislativa interviene su una criticità ormai esplosa nell’Oristanese, dove il Consorzio di Bonifica ha notificato cartelle esattoriali di importo rilevante a ventidue Comuni, chiamati a concorrere alla copertura degli oneri per la manutenzione e la gestione della rete di drenaggio e dei canali consortili utilizzati come recapito di scarichi.
«È bene ricordare – sottolinea Cera – che la Regione fino ad oggi, non ha mai garantito una copertura integrale dei costi sostenuti dai Consorzi, fermandosi mediamente intorno al 60–65 per cento del fabbisogno reale, ma negli ultimi anni il Consorzio ha portato avanti un capillare intervento di pulizia”.
Secondo cera «non è accettabile che il Consorzio di bonifica sia lasciato solo e si ritrovi costretto a riversare sui Comuni del territorio costi che dovrebbero essere integralmente coperti dalla Regione. Per queste ragioni, l’emendamento presentato all’articolo 4 della legge di stabilità 2026, recante “Disposizioni in materia di agricoltura”, autorizza per l’anno 2026 la spesa di 5 milioni e 200 mila euro quale contributo straordinario a favore del Consorzio di Bonifica dell’Oristanese, destinato all’abbattimento dei ruoli consortili istituzionali relativi alle annualità 2020, 2021, 2022 e 2023». Il contributo è finalizzato a compensare le spese sostenute per l’utilizzo dei canali consortili come recapito di scarichi da parte dei Comuni di Oristano, Arborea, Baradili, Bauladu, Cabras, Marrubiu, Milis, Mogoro, Narbolia, Nurachi, Palmas Arborea, Riola Sardo, San Vero Milis, Santa Giusta, Siamaggiore, Simaxis, Solarussa, Terralba, Uras, Zeddiani e Zerfaliu. «Si tratta di un intervento straordinario, mirato e proporzionato – conclude Cera – che ristabilisce un principio di equità istituzionale, tutela i bilanci comunali, sostiene il Consorzio di Bonifica e rafforza le politiche di sicurezza idraulica e di tutela ambientale. La Regione deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, nell’interesse delle comunità locali e della salvaguardia del territorio».
