Oristano celebra un decennio di cinema al femminile con “Fotogrammi femminili dal mondo”
Un anniversario importante, per una rassegna nata nel 2017 con la vocazione precisa e coraggiosa di raccontare il mondo attraverso lo sguardo femminilePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Taglia il traguardo della decima edizione la rassegna cinematografica Fotogrammi femminili dal mondo, promossa dal Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano. Dal 2 al 30 marzo 2026, ogni lunedì alle ore 18.30, la sala del Centro ospiterà cinque appuntamenti a ingresso libero, offrendo alla comunità un nuovo viaggio cinematografico attraverso continenti, culture e storie di donne.
Un anniversario importante, per una rassegna nata nel 2017 con la vocazione precisa e coraggiosa di raccontare il mondo attraverso lo sguardo femminile. In questi dieci anni, il programma ha attraversato cinematografie europee, africane, asiatiche e americane, alternando film di finzione e documentari, grandi autrici affermate e nuove voci del panorama internazionale, sempre con la capacità di intrecciare dimensione privata e responsabilità pubblica, memoria e contemporaneità, fragilità e forza. La X edizione prosegue questo cammino con un programma che non rinuncia all’attualità, presentando pellicole che trattano di memoria storica, diritti civili, dittature, resistenza, autodeterminazione, migrazioni, famiglia e identità culturale. «“Fotogrammi femminili dal mondo”», come sottolinea il direttore del Centro Marcello Marras, «non è semplicemente una sequenza di proiezioni. È uno spazio di confronto, un luogo di riflessione condivisa, un’occasione per interrogarsi sul presente attraverso il linguaggio universale del cinema».
Si comincia lunedì 2 marzo con “Simone Veil – La donna del secolo” di Olivier Dahan, intenso ritratto biografico che ripercorre la vita della grande politica francese, dalla deportazione ad Auschwitz fino ai vertici delle istituzioni europee. Il 9 marzo sarà poi la volta di “Io sono ancora qui” di Walter Salles, ambientato nella Rio de Janeiro del 1971 sotto la dittatura militare, dove la storia di Eunice Paiva diventa una straordinaria testimonianza di resilienza e dignità.
Il 16 marzo il programma si aprirà all’Africa con “African Dreamers”, documentario a più firme che segue cinque giovani donne determinate a costruire il proprio futuro restando nella propria terra d’origine. Il 23 marzo toccherà all’India contemporanea con “All We Imagine As Light – Amore a Mumbai” di Payal Kapadia, delicato racconto di amicizia e autodeterminazione ambientato tra le contraddizioni della grande metropoli. Si chiuderà, infine, il 30 marzo con “Vittoria” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, storia di Jasmine, madre e imprenditrice che intraprende un complesso percorso di adozione internazionale, mettendo in discussione i propri equilibri personali e familiari.
«La decima edizione rappresenta per noi un punto di arrivo», spiega Marras, «ma anche, e soprattutto, un nuovo inizio. L’UNLA continuerà a offrire alla città di Oristano e all’intero territorio uno spazio dedicato al dialogo interculturale, alla valorizzazione delle differenze e alla promozione dei diritti». Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
