Oristano, altri due casi di Febbre del Nilo: ricoverati un cinquantenne e un settantenne
Sono 18 i contagi accertati dallo scorso maggioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono saliti a diciotto i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. Per un settantenne e un cinquantenne, che hanno manifestato i sintomi della West Nile, è arrivata la conferma del contagio ed entrambi sono ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano.
Come prevede la prassi, immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi tra cui la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che hanno contratto il virus. Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne, il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è tornato a casa, il quarto un ultraottantacinquenne, ancora ricoverato al San Martino, il quinto caso e il sesto caso un cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro entrambi nelle loro abitazioni, il settimo e l’ottavo caso due ultrasettantenni ancora ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano, il nono un ultracinquantenne, che ha già fatto rientro a casa. Dal decimo al dodicesimo caso due ultrasettantenni e un ultracinquantenne, ancora ricoverati presso il presidio ospedaliero oristanese, il tredicesimo e quattordicesimo caso un ultracinquantenne e un ultraottantenne, anche loro ancora in osservazione nell’ospedale di Oristano, dove si trova ancora ricoverato anche un ultrasettantenne, il quindicesimo caso, mentre il sedicesimo, un altro ultrasettantenne, ha fatto rientro nella sua abitazione.
Le raccomandazioni
La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras: “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”. “Continuiamo a proteggerci con queste uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che entrambi attuino queste misure di protezione”, ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina.
