Ascolto, consulenza, dialogo e confronto. Un aiuto concreto per i ragazzi ma anche per gli adulti. Al Consultorio familiare di Oristano, grazie alle risorse del Programma Nazionale per l’Equità nella Salute, sono stati attivati lo “Spazio Giovani” e lo “Spazio Genitori”. A questi si aggiunge il progetto “Prisma” dedicato alle persone con incongruenza e disforia di genere. Come fa sapere la la psicologa Claudia Marras, lo “Spazio Giovani” è uno sportello di accoglienza e ascolto, completamente gratuito, rivolto alle ragazze e ai ragazzi tra i 14 e i 24 anni che hanno necessità di confrontarsi con uno specialista o un operatore consultoriale su diversi temi, fra cui contraccezione e sessualità, promozione della salute riproduttiva, interruzione volontaria di gravidanza, infezioni sessualmente trasmissibili, relazioni affettive e familiari, gestione dell’ansia e dello stress, ma anche  violenza, abusi e bullismo.

Il servizio è attivo presso il Consultorio Familiare di Oristano ogni martedì, dalle 15 alle 17. Si può accedere senza appuntamento, non è richiesta l’impegnativa del medico né, per la prima consulenza, il consenso dei genitori. Lo “Spazio Genitori” è dedicato invece a madri e padri in difficoltà nella gestione del rapporto con i propri figli. Attivo presso il Consultorio Familiare di Oristano tutti i mercoledì, dalle 15 alle 17, il servizio offre supporto, orientamento e consulenza ai genitori nel gestire le difficoltà quotidiane, i conflitti e le insicurezze della genitorialità, comunicare in modo efficace con i figli adolescenti, sostenere i figli nello sviluppo della loro identità anche nelle situazioni di fragilità familiari e di separazione. Anche questo servizio prevede l’accesso libero, gratuito e senza appuntamento. Come fa sapere la Asl, per informazioni sullo “Spazio Giovani” e sullo “Spazio Genitori” è possibile chiamare al numero 0783 317700 o inviare un messaggio whatsapp al numero 339 8738488. Il progetto Prisma, è invece uno spazio di accoglienza e supporto alle persone con incongruenza o disforia di genere e ai loro familiari, finalizzato a comprendere meglio i processi interni, il bisogno di crescita e di transizione e i segnali di disagio o sofferenza psicologica legata al percepire la propria identità di genere diversa rispetto al proprio sesso biologico.

«La disforia – prosegue la psicologa – può influenzare molti aspetti della vita di una persona, generando paura del giudizio altrui, difficoltà nell’esprimere la propria identità di genere, isolamento sociale, ansia, depressione, disturbi dell’umore ed alimentari e persino dipendenze. Con questi vissuti le persone con disforia faticano ad esprimere se stesse, ad essere comprese nelle loro difficoltà e/o peculiarità e spesso risentono delle reazioni dei familiari. Il servizio accompagna in un percorso di sostegno la persona con disforia di genere e, se richiesto, anche i suoi familiari (anche i genitori dei minori con disforia), per aiutare a superare le difficoltà del quotidiano, capire cosa sta accadendo o per intraprendere un percorso di affermazione di genere». Il servizio è gratuito e si accede su appuntamento contattando il Consultorio.

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