Omicidio Claudio Manca, processo al via a gennaio: rito abbreviato e perizia psichiatrica
Per l’accusa Battista Manis avrebbe investito volontariamente la vittima che era in bici per poi colpirla e lasciarla in un canale di scoloDa sinistra, Claudio Manca e Battista Manis
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Rito abbreviato condizionato all’audizione dei consulenti e a una perizia psichiatrica. Il 26 gennaio il processo per la morte del terralbese Claudio Manca entrerà nel vivo. A processo l’imprenditore Battista Manis, 53 anni, (difeso da Antonio Pinna Spada e Luigi Porcella), la moglie Claudia Abis e il figlio Pietro Paolo (tutelati da Anna Maria Uras e Roberto Nati).
I legali di Manis hanno chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione del medico legale, degli ingegneri che hanno ricostruito la dinamica e a una consulenza psichiatrica.
In aula erano presenti anche i genitori di Manca, tutelati dagli avvocati Fabio Costa e Luciano Rubattu.
La giudice Serena Corrias ha rinviato al 26 gennaio per la prima udienza. I legali di parte civile hanno chiesto il sequestro conservativo dei beni di Battista Manis. La giudice in merito si è riservata.
Secondo il pm Marco De Crescenzo a settembre dí un anno fa Manis, in concorso con la moglie e il figlio che erano in auto con lui, avrebbe investito volontariamente con l’auto Manca in sella alla sua bici e poi lo avrebbe colpito lasciandolo in un canale di scolo.
Il corpo di Manca era stato ritrovato il giorno dopo.
