Odissea di una paziente a Oristano, la Asl: «Tempi in linea con gli ultimi mesi»
Il direttore sanitario Roberto Irde: «In quella giornata al pronto soccorso si sono presentati 73 pazienti, a fronte di una media annuale di 74 accessi al giorno»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sul caso della 40enne di Oristano che ha raccontato di aver trascorso un’intera giornata al pronto soccorso del San Martino con una frattura al polso, uscendo senza essere curata, interviene la Asl 5. L’azienda sanitaria difende i tempi di attesa registrati, che secondo il direttore sanitario Roberto Irde «sono in linea con i tempi di attesa degli ultimi mesi».
In quella giornata, spiega Irde, al pronto soccorso si sono presentati 73 pazienti, a fronte di una media annuale di 74 accessi al giorno. Di questi, 27 avevano problematiche di tipo traumatologico, pari al 37 per cento del totale. «Di questi quattro sono stati ricoverati, mentre i rimanenti (due hanno abbandonato) sono stati gestiti con tempistiche in media di 4-5 ore», precisa il direttore sanitario.
Irde sottolinea che «la problematica traumatologica evidentemente non potrebbe essere soddisfatta da altre strutture territoriali e rappresenta una fetta importante dell’impegno chiesto alle strutture di Pronto Soccorso, Radiologia e Ortopedia». Il direttore sanitario precisa inoltre che i tempi medi non escludono picchi di affluenza legati alle urgenze del momento.
La Asl richiama anche le misure avviate per migliorare la gestione dei pazienti meno gravi, attraverso i percorsi Fast Track, che permettono di indirizzare alcune patologie direttamente ai servizi competenti senza l’intervento iniziale del medico di pronto soccorso.
Dal primo ottobre, inoltre, con l’attivazione della guardia attiva del medico dirigente ortopedico, la disponibilità del reparto è stata estesa alle 24 ore. «Questo consentirà di rispondere in maniera più rapida e efficiente ai percorsi del trauma e anche a quelli dei piccoli traumi», afferma Irde.
La direttrice generale Grazia Cattina annuncia infine una revisione complessiva dell’organizzazione dell’emergenza-urgenza. «Questo processo organizzativo, che affronta in maniera strutturale i vari aspetti gestionali dell’operatività e dell’attività dell’Emergenza-Urgenza, è in corso di definizione in tutti i possibili molteplici aspetti che interessano sia l’organizzazione interna del Pronto Soccorso sia i percorsi di accesso e di dimissione dallo stesso Reparto», dichiara.
