Un pozzo profondo circa dieci metri, pieno d’acqua e senza alcuna protezione. È questo l’aspetto più allarmante denunciato nell’interpellanza urgente presentata dai consiglieri Giuliano Uras e Roberto Pisanu sul campo di calcetto e gli spogliatoi di Nuraxinieddu.

Attorno, un contesto di degrado diffuso: cumuli di rifiuti, sanitari distrutti, impianti fuori norma, recinzioni piegate e vegetazione incolta. Nel documento i due esponenti di “Oristano al Centro” parlano di “una situazione di degrado inaccettabile e, soprattutto, un concreto pericolo per l’incolumità pubblica”.

Il passaggio più critico riguarda proprio il pozzo, indicato come “un rischio gravissimo e immediato per chiunque acceda alla struttura” e per il quale si chiede “la messa in sicurezza immediata mediante adeguata copertura e sistemi di protezione, al fine di prevenire potenziali tragedie”.

Uras e Pisanu puntano il dito contro l’abbandono dell’impianto: “appare incomprensibile come una struttura pubblica, oggetto di investimenti economici significativi, sia stata successivamente abbandonata al degrado e all’azione vandalica”.

Nell’interpellanza si chiede all’Amministrazione “se siano a conoscenza dello stato di degrado e di pericolo”, “quali controlli siano stati effettuati negli ultimi anni” e “come sia stato possibile” arrivare a questo livello senza interventi. Sollecitati interventi urgenti: “l’immediata bonifica dell’intera area” e un piano di recupero, perché “la situazione descritta non è più tollerabile”.

 

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