La truffa dei finti sordomuti a Cabras: chiedono donazioni per un centro inesistente
Alcuni ci sono cascati, altri no. E quando qualcuno ha fatto domande insistenti, i sedicenti muti hanno parlatoLa piazza principale di Cabras (archivio)
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Si fingono non udenti per chiedere denaro ai passanti. Poi, quando vengono scoperti, scappano. La truffa dei finti sordomuti è arrivata anche a Cabras.
Si tratta di un raggiro diffuso in tutta Italia, in cui finti volontari, fingendosi non udenti, chiedono firme e donazioni in denaro per un fantomatico e inesistente centro internazionale per bambini disabili o per i sordi.
Pochi giorni fa, nel centro storico, invaso dai turisti seduti ai tavoli dei ristoranti e dei bar, alcuni ragazzi si sono avvicinati alle persone mostrando dei moduli da compilare con nome, cognome e firma, per poi chiedere soldi in contanti da destinare alle associazioni a sostegno dei disabili. In realtà, però, i soldi finiscono nelle tasche dei truffatori che si appropriano anche dei dati sensibili delle vittime, regolarmente firmati sui moduli.
A Cabras due giorni fa qualcuno ci è cascato e ha donato dei soldi. Chi dieci euro e chi venti. Altri, invece, senza neanche leggere i moduli, hanno detto di non essere interessati.
Quando, invece, alcune persone hanno fatto loro diverse domande, come ad esempio se avessero l'autorizzazione della questura a chiedere soldi, si sono ribellati e hanno parlato senza problemi. Facendo capire a quel punto che in realtà non erano sordomuti. Poi si sono subito allontanati.
