Il ciclone Harry ha messo in ginocchio le perle del Sinis, anche la spiaggia dell’Istmo verso la chiusura
L’annuncio dei sindaco dopo un sopralluogo: «Rischio elevato, diversi massi e fratture del terreno»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il sole splende, ma la situazione nelle spiagge del Sinis è sempre più grigia. Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, sta per emanare l'ennesima ordinanza per vietare l'accesso in un'altra zona della borgata marina di San Giovanni di Sinis. Questione di ore e non sarà possibile più usufruire della spiaggia dell'Istmo, oltre la torre, sulla destra. Un piccolo paradiso che, da sempre, in estate, già dalle prime ore del mattino si riempie di bagnanti.
La decisione è stata presa oggi, dopo l'ennesimo sopralluogo da parte del sindaco in tutte le aree colpite dal maltempo di febbraio scorso, che ha danneggiato quasi tutte le scalinate per accedere alle spiagge. «Purtroppo, la situazione all'Istmo è ancora più critica rispetto alle altre zone, ecco perché devo vietare subito il transito e quindi l'accesso - spiega Abis - Anche in questo caso sono presenti diverse fratture del terreno, ma ci sono anche tanti massi. Il rischio è elevato. Più i tratti sono brevi poi, più la pericolosità aumenta».
Intanto, il sindaco ha annunciato anche che, visto che dalla Regione e dalla protezione civile non arrivano risposte in merito alle richieste di risorse per riparare i danni causati dalle mareggiate, il Comune di Cabras anticiperà i soldi per poter ristrutturare tutti gli accessi in legno. «Tutti gli interventi hanno una tempistica, ecco perché non posso ancora aspettare le risposte degli Enti che per ora sono rimasti in silenzio. Ora dobbiamo capire come reperire tutte le risorse, si parla di circa 400 mila euro. Non sarà un'impresa facile. Una scalinata poi è completamente da rifare, altre sono da ristrutturare. Compreso il ponte per accedere alla spiaggia di Mari Ermi. Dovrò fare salti mortali, ma soprattutto bloccare altre spese. Ancora non so quali. A giugno voglio però che tutto sia accessibile».
