Un mix tra cucina, scienza, ambiente, cinema, degustazioni, musica e spettacolo. E oggi il gran finale.  Il Festival della Bottarga di Cabras si avvia verso la sua giornata conclusiva. Oggi torneranno i Laboratori del Gusto di Slow Food, con nuove occasioni per conoscere la bottarga e sperimentarne gli abbinamenti con le produzioni dell’Oristanese. Proseguiranno anche il mercato dei produttori del Gal Sinis e le attività dell’area food, mantenendo vivo per tutta la giornata il rapporto diretto con le filiere locali. La cucina contemporanea sarà uno dei principali fili narrativi della domenica. Alle 12:30, “Traiettorie – La nuova cucina sarda” proporrà il live cooking con Luca Marini, chef del Nakoa di Cagliari, insieme a Sandra Ciciriello. Alle 13:35 protagonisti saranno Bruna Melis e Cristian Carboni del ristorante Arkè, mentre nel pomeriggio il percorso continuerà con Salvatore Cadeddu, Simone Pinna e Federica Ghiani dell’Osteria de’ Mercati di Sassari. Esperienze differenti accomunate dalla volontà di interrogarsi su ciò che oggi può significare “cucina sarda”: non una definizione immobile, ma un patrimonio che può essere studiato, reinterpretato e portato verso nuove direzioni. Alle 16, con “Frutta, Bottarga e aperitivo”, lo chef Luca Marciano lavorerà sul contrasto tra la dolcezza della frutta e la componente sapida della bottarga, costruendo un incontro gastronomico fondato proprio sulla relazione tra gusti apparentemente lontani. Sempre alle 16 “Birra e Bottarga” esplorerà invece l’incontro tra tre birre e uno dei prodotti simbolo della laguna insieme a Fabio Scintu e Manolo Orgiana. Dalle degustazioni alle masterclass, il viaggio continuerà alle 17 con Luca Gardini, che guiderà il pubblico alla scoperta della Vernaccia, uno dei vini che più profondamente raccontano l’identità dell’Oristanese. Alle 18 sarà invece Michele Cherchi a condurre l’incontro dedicato a pane, formaggio e Vernaccia giovane, tre elementi fortemente legati alla cultura alimentare dell’Isola riuniti in un percorso di degustazione.

Alle 19 il programma entrerà nella parte conclusiva con un confronto che porta ancora una volta la gastronomia fuori dai suoi confini tradizionali. Davide Scabin, Alessandro Aresu e Bernard Bédarida affronteranno il rapporto tra cucina italiana e Intelligenza Artificiale, interrogandosi sui cambiamenti che le nuove tecnologie possono introdurre nella creatività, nella progettazione, nella produzione e nella stessa idea di esperienza gastronomica. Dopo aver parlato di ambiente, clima, spazio e innovazione, l’Intelligenza Artificiale diventa così un ulteriore terreno sul quale mettere alla prova il rapporto tra tradizione e futuro.

Alle 20:10, “Due mari, due piatti, quattro mani” porterà sul palco due chef provenienti da territori e tradizioni differenti. Pasquale Torrente, del ristorante Al Convento di Cetara, e Salvatore Camedda, del ristorante Ulià di Arzachena, costruiranno un dialogo gastronomico tra due mari e due sensibilità. Da una parte la tradizione della Costiera Amalfitana e il profondo rapporto di Cetara con il pesce e le sue trasformazioni; dall’altra la Sardegna e la ricerca portata avanti da Camedda sulle materie prime dell’Isola. Più che una contrapposizione, sarà un incontro tra due modi di leggere il Mediterraneo attraverso la cucina. Alle 21:25 arriverà uno degli appuntamenti più attesi della quinta edizione. Moreno Cedroni, chef due stelle Michelin della Madonnina del Pescatore, sarà chiamato a confrontarsi con la bottarga di muggine, mettendo la propria esperienza e la propria visione della cucina di mare al servizio del prodotto simbolo di Cabras. Accanto a lui Luca Gardini, in un dialogo condotto con Lara De Luna e accompagnato dalla partecipazione straordinaria di Arrogalla. È uno degli incontri che meglio sintetizzano il percorso costruito dal Festival: un prodotto profondamente radicato in uno specifico territorio entra in relazione con esperienze, tecniche e sensibilità provenienti da altri contesti, mantenendo intatta la propria identità e aprendosi contemporaneamente a nuove interpretazioni. Dalle 22:30, Arrogalla porterà sul palco la propria ricerca sonora, costruita sull’incontro tra tradizione e linguaggi contemporanei. A chiudere la quinta edizione sarà quindi la Bandakadabra, che dalle 23 attraverserà il centro storico con l’energia della sua Techno Brass Band, trasformando l’ultima parte della serata in una festa itinerante. Durante la giornata proseguiranno inoltre le attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli, insieme agli spettacoli di Shedan – Parallel Universe e Rodamundos – Duo Va Pa I. La domenica conclusiva raccoglierà così molte delle traiettorie percorse durante l’intero Festival: la bottarga e il suo ambiente, la cucina d’autore e le produzioni locali, la ricerca e l’innovazione, il vino, la musica e lo spettacolo.

Tre giornate nelle quali Cabras ha scelto di raccontare il proprio prodotto più rappresentativo non soltanto per ciò che è, ma attraverso tutto ciò che gli sta intorno: l’acqua da cui nasce, le persone che lo producono, i saperi che lo custodiscono e le nuove relazioni che può generare. È in questo intreccio che prende forma il senso di “Relazioni di gusto”: partire dalla bottarga per raccontare un territorio e, attraverso quel territorio, aprire uno sguardo sul presente e sul futuro.

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