Droni con termocamere per individuare i focolai nascosti dopo l’incendio di Morgongiori
La Forestale ricorre alla tecnologia per contrastare possibili ripartenze del rogoUn drone usato dalla Forestale
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Droni per individuare dall’alto focolai ancora attivi. Il Corpo forestale usa anche i mezzi aerei ad alta tecnologia con termocamere per evitare ripartenze degli incendi. E questa mattina i ranger erano al lavoro nel territorio di Morgongiori, dove ieri è divampato un grosso rogo.
Già ieri è intervenuto il servizio territoriale della protezione civile regionale di Oristano, con il nucleo Uas della Protezione civile che, con l’utilizzo di due droni, ha individuato punti ancora attivi indirizzando le squadre nelle operazioni di bonifica.
Questa mattina, dall’alba, sono stati individuati circa 15 punti caldi ancora attivi, sui quali si sta già intervenendo con una mirata opera di bonifica.
L’utilizzo dei droni dotati di termocamere e sistemi di intelligenza artificiale – tra cui i modelli DJI Matrice 400 RTK e DJI Matrice 4T –, viene fatto sapere dalla Forestale, ha permesso di velocizzare l’individuazione delle criticità nascoste, prevenendo così pericolose ripartenze delle fiamme e garantendo al contempo la massima sicurezza degli operatori a terra.
(Unioneonline/E.Fr.)
