Coniugi morti per la fuga di gas, il lutto della comunità di Ghilarza
Tutto il paese si stringe intorno ai figli di Luciano e Mariantonia Pinna: i ricordi degli amici e dei vicini delle vittimePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La comunità ghilarzese, colpita ancora una volta al cuore da una tragedia che ha sconvolto l’intero paese, darà l’ultimo saluto domani, venerdì 6 marzo alle 15, a Luciano Pinna e Mariantonia Pinna. Il funerale sarà celebrato nella Chiesa Maria Vergine Immacolata, mentre la camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Palmerio, da dove le salme saranno portate nel pomeriggio in parrocchia per le esequie. La morte improvvisa dei coniugi, rimasti vittime dell’esplosione di una bombola, ha lasciato tutti senza parole. Fin dalle prime ore di stamattina, appena la notizia si è sparsa, un pellegrinaggio continuo e silenzioso di persone increduli ha raggiunto l’abitazione della famiglia in via XVI Marzo.
Parenti, amici, conoscenti, vicini e semplici cittadini si sono stretti attorno ai fratelli e sorelle dei defunti, ma soprattutto dei figli, Adriano e Andrea, che non vivevano più con i genitori ma che con loro mantenevano un legame affettuoso e quotidiano. Luciano Pinna, soprattutto in quest’ultimo periodo stava molto vicino alla moglie Mariantonia, che aveva qualche problema di salute. Anche ieri la sua giornata era stata quella di sempre con una capatina nel pomeriggio al circolo bocciofilo Sa Teula dove trascorreva qualche ora in compagnia degli altri soci.
«È una tragedia indescrivibile e devastante», afferma commosso il presidente Antonio Piras, «perché del circolo Luciano era socio fondatore e aveva partecipato tanti anni fa con entusiasmo ai lavori per la sua realizzazione. Non era raro che la mattina prima di pranzo venisse anche con la moglie al termine di una passeggiata per un aperitivo. Li ricordiamo contenti e sorridenti», aggiunge Piras, «durante gli ultimi due appuntamenti comunitari nei quali sono stati presenti insieme a tutti noi. Gli auguri del giorno di capodanno e la cena di Sant’Antonio dove hanno preso parte alla cena dopo l’accensione del tradizionale fuoco».
Sgomento anche il parroco, padre Paolo Contini, che ha voluto portare conforto ai figli e ai familiari. «È un fatto doloroso che colpisce tutti», afferma, «Ghilarza oggi si scopre più fragile, ma anche più unita nel cordoglio per una famiglia stimata e ben voluta sa tutti».
Nel rione Iscra, dove la famiglia Pinna viveva, di respira un clima di grande incredulità. Qualche mese fa in una abitazione vicina era stato trovato morto un pensionato che viveva da solo, ora la tragedia di Luciano e Mariantonia Pinna. «Erano persone buone, che non meritavano tutto questo», sussurra con voce rotta dall’emozione Antioco Murgia, che abita a poche decine di metri dalla loro casa.
Tutti si interrogano sul perché una tragedia di questo genere ha colpito una famiglia stimata e apprezzata. All’esterno dell’abitazione i due figli non si davano pace. Adriano, dipendente della Tipografia Ghilarzese situata a pochi passi dalla casa dei genitori, ogni mattina passava a salutarli prima di iniziare il turno.
I titolari della famiglia Fodde e i colleghi, presenti sul posto con le lacrime agli occhi, hanno cercato di offrirgli un abbraccio e un sostegno impossibile da colmare. Andrea, agente di commercio, pur non vivendo a Ghilarza, aveva costruito un appartamento affianco ai genitori e tornava molto spesso in pase. Il dolore attraversa anche il mondo sportivo: Adriano è stato per anni calciatore e capitano della squadra locale, apprezzato per serietà e attaccamento alla maglia.
«È un dolore immenso», afferma il presidente Fabrizio Miscali, «e a nome di tutta le componenti societarie esprimo la nostra vicinanza affettuosa alla famiglia Pinna, e in particolare ad Adriano, che è sempre stato non solo un atleta, ma una presenza preziosa per tutti noi».
A piangere Luciano e Mariantonia ci sono anche tantissimi compagni della formazione di calcio dell’Over 40 Amatori Ghilarza, dove Adriano milita attualmente e di cui anche il fratello Andrea è sempre stato un sostenitore attivo avendo sponsorizzato la squadra con il nome della azienda. Affettuosi attestati di vicinanza arrivano anche da tutto il mondo dello sport non solo locale ma pure provinciale e del capoluogo.«La Spd Tharros», si legge in una nota della società del patron Tonio Mura, «con profondo rispetto e sincera partecipazione al grande dolore, si unisce al lutto di Andrea e Adriano per la scomparsa dei loro cari genitori, Luciano e Antonia Pinna. A loro e a tutta la famiglia giunga il più sentito cordoglio da parte di tutto il mondo Tharros e un caloroso abbraccio all’intera comunità di Ghilarza».
