Le novità sono tre: un leggero aumento delle tariffe, nuove agevolazioni per le famiglie in difficoltà economica e un calendario dei pagamenti diverso dallo scorso anno. Il Consiglio di Cabras ha approvato il Piano Economico Finanziario del Servizio di gestione dei rifiuti urbani e le nuove tariffe della Tari per il 2026. 
Sulla base del Piano validato e dei limiti di crescita tariffaria, il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti, per il Comune di Cabras, ammonta a 1.677.627 euro, con un incremento comunale di circa l'1,65% rispetto al 2025. discrezionalità nella determinazione dei costi del servizio all'utenza, oggi le nuove disposizioni nazionali prevedono l'applicazione di criteri omogenei su tutto il territorio italiano - ha spiegato l'assessore al Servizio deo rifiuti Carlo Carta - Per il 2026 l'importo complessivo è composto da 646.570 euro di costi fissi, destinati principalmente alla copertura delle spese generali del servizio come gli investimenti per le opere e le attività di spazzamento e di lavaggio delle strade, e da 1.031.057 euro di costi variabili, relativi alla raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani.

L'adeguamento delle tariffe è stato definito garantendo una distribuzione perfettamente uniforme degli effetti tra utenze domestiche e non domestiche, nonché tra le rispettive categorie tariffarie. Per le utenze domestiche il calcolo continua a essere commisurato al numero dei componenti del nucleo familiare, mentre per le utenze non domestiche è determinato in base all'attività esercitata". 
La ripartizione del costo complessivo del servizio è così definita: 71,17% a carico delle utenze domestiche; 28,83% a carico delle utenze non domestiche. Anche per il 2026 le bollette comprenderanno le componenti introdotte a livello nazionale. La prima riguarda un fondo per la copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e dei rifiuti raccolti intenzionalmente (0,10 euro/annui a utenza) la seconda destinata alle agevolazioni connesse a
eventi eccezionali e calamitosi (1,50 euro/annui a utenza); la terza per il finanziamento del “bonus sociale rifiuti”, per il quale sono previsti 6 euro annui per singola bolletta, misura destinata alle utenze in condizioni di disagio economico e sociale.

L'agevolazione tariffaria è riservata ai nuclei familiari con un Isee non superiore a 9.796 euro, elevata soglia 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Il bonus sociale sarà applicato dal Comune per la prima volta con la bollettazione 2026, riferita alla Tari 2025. «Il dato più significativo è che, nonostante l'aumento dei costi determinato dall'aumento e dal forte incremento delle spese energetiche, dei costi di conferimento presso i termovalorizzatori e del trasporto dei rifiuti, siamo riusciti a contenere la crescita complessiva della spesa - ha affermato il sindaco Andrea Abis – È fondamentale comprendere che la spesa variabile e, pertanto il costo finale del servizio, è rapportata alla virtuosità del Comune nella differenziazione».

«Con l'avvio della sperimentazione estiva del sistema di ritiro dei rifiuti nelle borgate di san Giovanni di Sinis e Is Arutas – hanno concluso Abis e Carta - il Comune intende agire in maniera importante verso una riduzione della produzione del rifiuto indifferenziato, il più oneroso in termini di smaltimento».

Nel corso della stessa seduta il Consiglio comunale ha inoltre ridefinito il calendario dei pagamenti della Tari posticipando la scadenza della prima rata al 16 luglio 2026. La seconda è prevista per il 17 agosto, la terza per il 16 ottobre e l'ultima per il 16 dicembre 2026.

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