Cabras, l'ostello di Funtana Meiga mai decollato sbarcherà in Consiglio comunale
Mozione della minoranza a firma di MancaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Comune nel 2021 aveva provato anche a venderlo: chiedeva circa 750 mila euro. Nessuno però si era presentato alla gara. Questo però dopo anni di false partenze e affidamenti fallimentari. Ora però l'argomento ritorna attuale. Al prossimo Consiglio comunale si parlerà anche dell'ostello di Funtana Meiga, denominato anche "Casa del parco": un edificio a un solo piano, per un totale di 569 metri quadrati e sedici camere, diversi bagni, una cucina e una sala ricreativa ,costruito in cima alla salita sulla quale sorge la borgata.
Il consigliere della minoranza del Comune di Cabras, Antonello Manca, ha depositato una mozione sulla valorizzazione dell'edificio, finalizzata al rilancio turistico e alla gestione stabile della struttura pubblica. Il documento, impegna il sindaco di Cabras Andrea Abis, che ha sempre parlato di un immobile ad alto potenziale per lo sviluppo della borgata marina in termini turistici ed economici, a riferire al Consiglio Comunale lo stato attuale dell'edificio ma anche i costi sostenuti negli ultimi anni e le prospettive di utilizzo della struttura. Poi a predisporre, entro tempi certi, un percorso amministrativo finalizzato alla valorizzazione dell'immobile attraverso una procedura pubblica di gestione, al fine di consentire investimenti significativi per la riqualificazione e il rilancio della struttura. E poi
prevedere nel futuro un bando con criteri capaci di generare occupazione, promuovere il turismo giovanile e sportivo e integrare l'offerta turistica del territorio. Impegna poi il primo cittadino a presentare al Consiglio Comunale un piano complessivo di valorizzazione dell'area.
«"Da anni la struttura non risulta pienamente valorizzata e sfruttata
rispetto alle potenzialità del territorio - si legge nel documento - l'assenza di una gestione stabile e di un progetto di rilancio ha determinato di fatto una sottoutilizzazione di un bene pubblico di rilevante valore. Nel frattempo il turismo nella penisola del Sinis continua a crescere, mentre il Comune non riesce a mettere pienamente a sistema il proprio patrimonio ricettivo". In passato il Comune ha tentato più volte di far decollare la struttura dopo vari interventi di ristrutturazione. Ma senza risultati positivi. L'ultimo concreto risale al 2011, quando la struttura era stata affidata in gestione alla Sama Archelao di Oristano. Ma tra mancanze riscontrate dai gestori nei confronti delle normative dell'epoca e problemi di altra natura, la gestione non andò a buon fine. Per capire cosa intende fare il Comune bisognerà attendere il prossimo Consiglio comunale.
