Sono ormai pochissime. Nulla a che vedere quando dalle 21 alle 22 era impossibile stare in strada. Figuriamoci cenare all'aria aperta. A Cabras l'incubo delle zanzare è quasi finito. Le "trappole" che il Comune ha installato circa venti giorni fa stanno funzionando. Dai primi monitoraggi è emerso che gli insetti provengono dalle risaie. Si tratta di una sperimentazione innovativa per contrastare la presenza delle zanzare nel centro storico, basata sull'installazione di speciali trappole a CO₂ che sfruttano un metodo completamente ecologico.

Le trappole, sette in tutto, collocate nelle piazze Eleonora, Principe di Piemonte e Atzuni, entrano in funzione ogni sera dalle 19 alle 22. Il sistema sfrutta l'anidride carbonica per attrarre gli insetti e catturarli senza l'uso di insetticidi chimici. Verranno tolte a fine ottobre. Un intervento che è costato al Comune 15mila euro.

La sperimentazione è accompagnata da un'attività di monitoraggio che consentirà di misurare l'effettiva riduzione della presenza delle zanzare e di valutare i risultati dell'intervento. Ma già ci sono i primi risultati: «Le trappole hanno catturato centinaia di zanzare femmine che sono state sottratte allo spazio del centro storico e che soprattutto non si potranno replicare, con tutti i vantaggi futuri del caso - spiega il sindaco Andrea Abis - Il tipo di zanzara catturata è quasi esclusivamente della specie “caspius” cioè il tipo che si sviluppa nei ristagni di acqua e in particolare nelle risaie. È importante sottolineare che questa zanzara non veicola la West Nile. Credo che questi dati siano molto utili confermano la necessità che venga messa in piedi una politica efficace da parte della Provincia di Oristano, con la partecipazione diretta dei produttori, delle associazioni di categoria, del Consorzio di Bonifica e dei Comuni rispetto a un tema fondamentale come quello delle produzioni del riso che va affrontato e non snobbato o sottovalutato».

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