Cabras, il Comune dichiara lo stato di calamità naturale per il maltempo
Il territorio è stato colpito da precipitazioni persistenti, forti venti e mareggiate che hanno inciso pesantemente sul comparto agricoloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Troppe piogge, troppi danni: il Comune di Cabras dichiara ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Il territorio del Comune è stato colpito da precipitazioni persistenti e di elevata intensità, forti venti con raffiche violente e mareggiate che hanno inciso pesantemente sul comparto agricolo, compromettendo le colture, e causando danni significativi alle infrastrutture costiere e al litorale.
Le aree maggiormente coinvolte riguardano in particolare il litorale di San Giovanni. In queste zone si sono registrati gravi fenomeni erosivi della linea di costa e situazioni di elevato rischio idrogeologico lungo falesie e versanti, con ingenti danni alle opere di accessibilità e alle discese a mare.
A San Giovanni di Sinis, come evidenziato dall’ordinanza sindacale dell’11 febbraio, presso la spiaggia nord si è verificato il cedimento strutturale della scalinata in legno a seguito del distacco e del crollo di parte della parete di appoggio. Sul versante ovest, lungo la strada di accesso a Tharros, è in corso una intensa attività erosiva che ha provocato il distacco e il crollo di ampie porzioni di duna, con la formazione di uno strapiombo di diversi metri.
Si segnalano inoltre il cedimento delle rampe terminali delle scalinate di accesso alla spiaggia e la comparsa di una marcata linea di fessurazione del versante, estesa per circa 100 metri, indice dell’attivazione di un movimento franoso.
Coinvolta anche la spiaggia di Mari Ermi, dove è stato smantellato il ponte in legno che attraversava la laguna retrodunale, unico accesso alla spiaggia. Le condizioni di allagamento hanno inoltre causato danni significativi al settore agro- zootecnico: perdite nelle produzioni cerealicole e foraggere (grano, orzo, avena, foraggi), danneggiamenti alle colture orticole stagionali, fenomeni di asfissia radicale dovuti al ristagno idrico, dilavamento e asportazione di terreno fertile.
Si registrano anche danni alla viabilità comunale e poderale, agli accessi aziendali, compromissione dei pascoli e difficoltà per il comparto zootecnico, con un conseguente aumento del rischio sanitario per gli allevamenti.
L’amministrazione comunale ha disposto sopralluoghi, monitoraggi e verifiche tecniche per la quantificazione complessiva dei danni e ha richiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’assegnazione di adeguate risorse finanziarie straordinarie per gli interventi urgenti di ripristino e messa in sicurezza, il recupero delle infrastrutture pubbliche e rurali compromesse e l’erogazione di ristori e contributi a favore delle aziende agricole e zootecniche danneggiate.
