Poteva aspettare il prossimo Consiglio comunale per chiarire la vicenda, e invece l'assessora ai Servizi sociali Laura  Celletti, ha voluto rispondere subito all'interrogazione presentata due giorni fa dal consigliere Antonello Manca sugli alimenti donati per i poveri del paese in occasione del Natale e mai consegnati. «Da diversi anni, specialmente nel periodo natalizio ma per tutto il corso dell'anno, aiutiamo le persone fragili e i nuclei più bisognosi destinando alimenti e prodotti per la cura personale e della casa.  Investiamo risorse importanti, che prima non esistevano, e siamo integrati nel volontariato - ricorda -  In questo Natale 2025 sono stati distribuiti quintali di beni alimentari, tra pasta, riso, biscotti, latte, conserve, carne e abbiamo sostenuto 126 nuclei familiari segnalati dalle associazioni e dai servizi sociali».
«Tutti i beni alimentari sono consegnati alle persone sulla base delle segnalazioni delle assistenti sociali e le buste sono proporzionate al numero di componenti del nucleo familiare per comporre il quale si tiene conto della data di scadenza degli alimenti. A seguito della interrogazione del consigliere Manca mi sono recata al banco alimentare per fare il controllo di tutti gli alimenti e purtroppo ho scoperto che circa 18 cartoni di latte sono scaduti tre giorni fa. Purtroppo, questo latte era stato registrato nell'inventario del banco alimentare con la data 9.03 anziché 9.02, un puro errore materiale di trascrizione nel computer. Mi dispiace molto, sono affranta per questo mio errore, ma mi assumo la piena responsabilità di quanto accaduto, non voglio che ci passi il buon nome della nostra amministrazione e quanto di buono è stato fatto in questi anni. Sottolineo che queste confezioni di latte non fanno minimamente parte delle donazioni fatte dalle persone, ma è latte acquistato dal Comune».

L'assessora Celletti però punta il dito anche su un altro aspetto poco chiaro: «Per quanto riguarda il consigliere Manca - commenta - domanderò da quanto tempo avesse in mano l'informazione della scadenza delle confezioni del latte e soprattutto come abbia potuto accedere al banco alimentare che si trova in una stanza protetta, chiusa a chiave e il cui accesso è assolutamente vietato per ovvi motivi di sicurezza alimentare».

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