Cabras, dal 18 al 20 settembre il Festival della bottarga
Sono oltre 40 i protagonisti attesi nelle tre giornate, tra cui 11 chef e più di 15 giornalisti di settore. Domani il Comune svelerà l'intero programmaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non una semplice rassegna gastronomica, ma un Festival per celebrare sua maestà: la bottarga. Dal 18 al 20 settembre a Cabras si terrà la quinta edizione dell'evento dal titolo “Relazioni di gusto”.
Porterà nelle piazze del centro storico chef, scienziati, giornalisti, sommelier e artisti per tre giorni in cui la bottarga diventa il punto di partenza per parlare di clima, aree umide, geopolitica, spazio e intelligenza artificiale.
Sono oltre 40 i protagonisti attesi nelle tre giornate, tra cui 11 chef e più di 15 giornalisti di settore. Venerdì si apre con Radici d'acqua, il confronto tra Augusto Navone della Fondazione IMC di Oristano e Gianluigi Bacchetta dell'Università di Cagliari sul valore degli ecosistemi lagunari, seguito dalla lectio del primo ricercatore Mario Tozzi sul cambiamento climatico e le aree umide del Sinis; la serata proseguirà con lo show cooking di Gianfranco Pascucci e il concerto de Il Klan.
Sabato, mentre le luci di settembre si accendono su Piazza Eleonora, la giornalista Rai Eva Giovannini, il corrispondente Bernard Bedarida, l'esperto di geopolitica Alessandro Aresu e Marcello Spagnulo di Limes si confronteranno in Il cibo incontra lo spazio, sul futuro dell'alimentazione nella nuova corsa oltre l'atmosfera.
Domenica lo chef Davide Scabin dialogherà con l'intelligenza artificiale, per interrogarsi su cosa un algoritmo può imparare e su cosa, invece, resta legato all'intuizione e al gesto umano. Sul fronte gastronomico il programma si articola in due percorsi.
"Traiettorie" racconterà la nuova generazione di chef sardi che sta ridisegnando l'identità culinaria dell'isola. A cena tra le stelle porterà invece a Cabras i grandi nomi della cucina e dell’accoglienza italiana - Sandra Ciciriello, Davide Scabin, Moreno Cedroni, Gianfranco Pascucci, Pasquale Torrente, Salvatore Camedda e Hirohiko Shoda - raccontati non solo da alcune delle più conosciute e autorevoli firme del giornalismo enogastronomico nazionale, ma anche dal curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso Giuseppe Carrus e dal curatore delle guide de L’Espresso Luca Gardini.
Il Festival sarà anche formazione e incontro con chi lavora la terra e la laguna ogni giorno. Domani il Comune svelerà il programma completo.
